Il Tirreno

Prato

Scritte nazifasciste alla sede dell'Anpi a Prato - Video

Il sindaco Matteo Biffoni davanti alla sede dell'Anpi di Prato in piazza San Marco dove sono comparse scritte naziste e fasciste (foto Batavia-Sproviero)
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Il sindaco Matteo Biffoni davanti alla sede dell'Anpi di Prato in piazza San Marco dove sono comparse scritte naziste e fasciste (foto Batavia-Sproviero)

Sono state tracciate durante la notte. Svastica e scritta dux anche nella sede del Pd. Lo sdegno dell'Anpi e di Prato 2040

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PRATO. Scritte inneggianti al fascismo e al nazismo ("arriviamo") sono state tracciate durante la notte tra lunedì 18 e martedì 19 all'ingresso del Museo Casa delle memorie di guerra per la pace, che ospita anche la sede dell'Anpi, in piazza San Marco.  Una svastica e la parola "dux" sono state scritte con spray nero sul  muro accanto all'ingresso. Imbrattata anche sede Pd con scritta Dux e svastica. Uno striscione di Casapound esposto al Monumento dei Caduti era stato rimosso domenica mattina.

In questi giorni a Prato è forte la discussione sull'annunciata manifestazione di Forza Nuova del 23 marzo contro l'immigrazione. I sindaci della provincia avevano chiesto di non consentirla. Il Comitato per l'ordine e la sicurezza di Prato, che lunedì 18 avrebbe dovuto decidere sul via libera o meno alla manifestazione, ma è stato rinviato a mercoledì 20.  

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 "La nostra Città non lascia spazio all'odio e rigetta con forza questi gesti antidemocratici. In passato sono state fatte queste scritte contro di me e ho minimizzato derubricandolo al gesto isolato di un idiota- sottolinea il sindaco Matteo Biffoni -. Oggi, in questo contesto invece, sono fortemente preoccupato e come ripeto da 10 giorni chiediamo che non venga autorizzato il corteo di Forza Nuova che vuole celebrare i 100 anni dei Fasci di combattimento anche per il rischio di infiltrazioni come già accaduto in passato in altre città".

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Appena saputo dell'accaduto questa mattina il sindaco si è diretto alla Casa del combattente, per esprimere solidarietà all'Anpi, e successivamente alla sede del Partito democratico: "Quanto è accaduto è vergognoso, come trovo violente e gravi le dichiarazioni contro la Diocesi rilasciate da Forza Nuova. Prato è una città democratica che rispetta ogni diversità di vedute, di posizioni politiche, di credo, ma solo nel perimetro dei valori della Costituzione. Prato non lascia spazio all'odio e alla violenza, alla xenofobia e alla mancanza di rispetto. Non resteremo mai indifferenti davanti a questi episodi, non permetteremo  a nessuno di minare i principi fondamentali della nostra comunità".

Il sindaco ribadisce la preoccupazione per la manifestazione annunciata da Forza Nuova: "Ho massima fiducia nella competenza delle istituzioni chiamate a decidere sulla manifestazione, ma continuo a ripetere che la nostra Città deve essere tutelata e non può in alcun modo essere messa a rischio da manifestazioni così provocatorie e pericolose per l'ordine pubblico".

"Uno sfregio che non colpisce solo un luogo fisico, ma la coscienza di un'intera comunità che si riconosce nei valori della Costituzione e della Resistenza. Le autorità competenti non possono più stare ferme: devono intervenire con urgenza per identificare e punire i responsabili di questi atti vandalici e per vietare la manifestazione nazionale di Forza Nuova prevista per sabato 23 marzo". Così i sindaci della Provincia di Prato si sono espressi in seguito agli atti vandalici ai danni della sede dell’Anpi di Prato di piazza San Marco e a quella del Partito Democratico di via Carraia.

I sindaci, esprimendo piena solidarietà ad Anpi e Pd, ribadiscono che "Resteremo sempre dalla parte di chi si batte per la democrazia, la solidarietà e la pace, e contro tutte quelle forze oscure del passato che si 'muovono nella notte'. Non ci facciamo intimidire da nessuno e non possiamo certo stare in silenzio di fronte a questi inaccettabili atteggiamenti".

"Questi gesti sono l'ennesima dimostrazione del fatto che la manifestazione fascista di sabato 23 deve essere bloccata - proseguono i sindaci -. Chiediamo con ancora più forza e vigore alle autorità competenti di vietare la manifestazione, indegna di questa città, che non può più tollerare simili episodi. E’ inaccettabile che possano svolgersi nel nostro territorio eventi che richiamano all’odio, alla violenza e all’intolleranza. Noi ci siamo e ci batteremo con ancor più fermezza affinché venga impedita questa manifestazione”.

“Questa mattina l’Anpi e il Pd di Prato hanno trovato svastiche e scritte fasciste impresse sulle loro sedi. Difficile non pensare che si tratti di un gesto riferito alla nostra opposizione e a quella dell’associazione dei partigiani, insieme a tanti altri, contro la manifestazione di Forza Nuova prevista per il 23 marzo proprio a Prato. Mentre esprimiamo la massima solidarietà alla comunità pratese del Pd e all’Anpi, chiediamo con ancora più forza alle autorità competenti che la manifestazione del 23 marzo, che si prospetta come una celebrazione del centenario del fascismo, non venga autorizzata: è contro i valori costituzionali e con il gesto di questa notte il clima che si sta creando la rende ancora più inaccettabile”.  Così Simona Bonafè, segretaria del PD toscano, dopo le svastiche e le scritte “Dux” e “Arriviamo” impresse a Prato alle sedi di Pd e Anpi. 

– "Esprimo tutta la mia solidarietà e quella dell'intera Regione Toscana all'Anpi di Prato e al PD pratese, le cui sedi nella notte sono state imbrattate da scritte nazifasciste e frasi minacciose. C'era da aspettarselo. La destra eversiva si sta preparando nel peggiore dei modi all'appuntamento di sabato 23, rispetto al quale è urgente prendere una decisione che vada nella direzione di vietare ogni apologia del fascismo, ogni rievocazione nostalgica, ogni provocazione nei confronti di una città democratica. Ha ragione la curia pratese quando afferma che la città e la sua storia non possono tollerare chi si definisce fascista, xenofobo, sovranista, razzista, violento. Cosa altro deve accadere affinché la ragione di uno Stato nato dall'unione delle forze democratiche e antifasciste e fondato sui valori della libertà, prevalga e si affermi senza se e senza ma? Come ho già avuto modo di dire, chiedo che venga vietata qualsiasi celebrazione del centenario del fascismo. L'Italia dovrebbe fare una volta per tutte i conti con il suo passato. È necessario vietare l'uso e la diffusione di tutti i simboli legati al fascismo e al nazismo, sciogliendo quelle organizzazioni e quei gruppi che si richiamano a quelle tragiche ideologie". Questa la dichiarazione del presidente della Regione, Enrico Rossi, dopo che nella notte le sedi pratesi dell'Anpi e del PD sono state imbrattate da svastiche e scritte minacciose.

La presidente provinciale dell'An di Prato, Angela Riviello ha commentato il gesto. "Non ci stancheremo mai di parlare di pace di democrazia di valori, non ci stancheremo mai di denunciare che i fascismi sono l'esatto contrario di tutto questo. Non ci intimidiscono le azioni dei vigliacchi, di chi sa usare solo violenza e volgarità purché non ha altri argomenti. Fermiamo la manifestazione fascista a Prato.Chiediamo  al questore al prefetto alle istituzioni tutte di decidere  presto, chiediamo che il coro democratico che si è alzato in città non resti inascoltato".

"Qualcuno pensa in questo modo di intimidire il Partito democratico e l’Anpi di Prato, insieme alle numerose associazioni, movimenti e partiti politici che si stanno opponendo con forza all’organizzazione della manifestazione di Forza nuova annunciata in città per “celebrare” i cento anni di fascismo. Sappiano che a Prato, città medaglia d’argento al valor militare nella guerra di Liberazione, nessuno si farà intimidire". Queste le parole del segretario provinciale del Partito democratico Gabriele Bosi, in seguito agli atti vandalici ai danni della sede Anpi e della sede Pd di Prato. Insieme a tutti coloro che si riconoscono nei valori della Resistenza e della Costituzione, continueremo a chiedere a Prefetto e Questore di impedire una manifestazione indegna di questa città e palesemente anticostituzionale. A Prato non c’è spazio per qualsiasi forma di odio, di razzismo o di neofascismo - aggiunge - Per questo chiediamo alle autorità competenti di farsi garanti del rispetto dell’ordine pubblico e del confronto democratico in questa città, che non può davvero più tollerare episodi come questi".

Antonello Giacomelli, deputato Pd. "La sede dell’Anpi è quella del Pd di Prato sono state oltraggiate con scritte fasciste. Chiediamo immediatamente al governo alle autorità locali preposte alla sicurezza della città di rompere gli indugi: vanno individuati e puniti i responsabili e va impedita la manifestazione di celebrazione fascista di sabato. C’è una intera città che si è espressa con chiarezza, nessuno deve avere l’impressione, che so sbagliata, di una sottovalutazione o peggio di una qualche  tolleranza da parte di chi è chiamato ad intervenire e ad assumersi le proprie responsabilità. Per quanto ci riguarda, le intimidazioni non ci toccano, questa città non merita lo sfregio di una manifestazione fascista consentita dalle autorità e noi ci batteremo con ancor più determinazione perché questo non succeda."

L’eurodeputato toscano del Partito Democratico Nicola Danti commenta così le svastiche e le minacce di stampo fascista apparse questa mattina a Prato: «Prato si è risvegliata oggi con un’altra minaccia e un altro atto di violenza alla sede dell’Anpi. Il ministro dell’Interno Salvini – sempre pronto a commentare su tutto – questa volta non dice niente? Continuerà a proteggere i fascisti lasciandoli sfilare per le vie della città sabato prossimo? Massima solidarietà all’Anpi, al Pd pratese e a tutta la città di Prato.»

La Cgil di Prato "esprime solidarietà all'Anpi e al Partito Democratico per le gravi aggressioni subite da parte dei fascisti che hanno imbrattato le sedi con svastiche e scritte  intimidatorie.  Non è possibile non collegare questa azione al clima provocatorio che si è creato a Prato in questi giorni per la prevista manifestazione di Forza Nuova, volta a celebrare l'anniversario della fondazione dei fasci di Combattimento. Rinnoviamo i contenuti dell'appello inoltrato al Prefetto e al Questore per non consentire lo svolgimento della manifestazione e ribadiamo la ferma volontà di mobilitarci all'insegna dell'antifascismo, dell'antirazzismo e della difesa dei valori costituzionali".

"Stamattina sono state trovate scritte fasciste all'entrata delle sedi dell'Anpi e del Partito Democratico di Prato. Noi una vergogna del genere a Prato non ce la meritiamo. È uno sputo sulla nostra identità. Qui i fascisti non devono mettere piede. Se non bastano le 14.000 firme raccolte, le 70 associazioni contrarie, le richieste delle istituzioni, l'intervento della Chiesa e questo atto intimidatorio, cosa ancora deve accadere affinché il Questore e il Prefetto annullino la manifestazione? Da parte dei Giovani Democratici piena solidarietà all'Anpi e ai militanti del Partito Democratico. Il 23 marzo tutti in piazza." Marco Biagioni, segretario dei Giovani Democratici di Prato.

"Gesti vigliacchi e inaccettabili, ma la città ha già dimostrato di avere gli anticorpi per non farsi impaurire da coloro che alla luce di farneticanti celebrazioni o nel buio di raid notturni pensano di avvelenare il clima politico. Nell’esprimere la nostra piena solidarietà e vicinanza all’Anpi e al Partito Democratico di Prato, rinnoviamo il nostro appello al Prefetto e al Questore di ascoltare le migliaia e migliaia di cittadini pratesi, le forze politiche e sociali, le associazioni cattoliche e diocesane e vietare quindi la manifestazione di Forza Nuova. Prato è una città democratica e antifascista e non permetteremo a nessuno di infangare questi valori». Così Ilaria Bugetti e Nicola Ciolini, consiglieri regionali Pd, sulle scritte fasciste rinvenute questa mattina a Prato davanti alle sedi dell’Anpi e del PD.

“Lo sfregio alla sede dell’Anpi è un offesa alla città – commenta il coordinatore di Prato2040 Diego Blasi – È inaccettabile che Prato, medaglia d’argento al valore della Resistenza, sia sporcata dalle scorribande notturne di soggetti e organizzazioni che si richiamano esplicitamente al nazismo e al fascismo. Questura e Prefettura, non annulando ancora il corteo con l’ex terrorista nero di Forza Nuova Roberto Fiore, si stanno assumento una grave respondabilità e dei rischi ingiustificati. Il fronte antifascista è compatto e lo dimostrerà”.

Social Cava interviene sulle scritte naziste apparse in città tra lunedì 18 e martedì 19. "Brutto risveglio per la nostra città con un infame atto vandalico all'ingresso della sede di Anpi Prato contenente minacce allusive al prossimo raduno neofascista a Prato.

Solidarietà all'ANPI e alle altre associazioni della Casa della Memoria di guerra per la Pace, che hanno sede lì.
Condanniamo fermamente questo clima intimidatorio. E' bene che le autorità facciano la loro parte e rivedano l'autorizzazione concessa a questa organizzazione criminale, per evitare ulteriore tensione.

Con l'annullamento del comitato sulla sicurezza pubblica, le autorità di polizia e prefettura non intendono recepire gli appelli di larga parte delle realtà attive sul territorio e di molti cittadini di Prato, che continuano a chiedere il divieto di raduni estremisti per la commemorazione dei fasci di combattimento, lasciando a quanto pare marciare un'organizzazione neofascista il prossimo sabato pomeriggio in città.

Al tempo stesso, da parte delle stesse autorità non è stata concessa l’autorizzazione ufficiale alla possibilità di manifestare liberamente il dissenso verso queste forme di revisionismo nostalgico e di apologia di fascismo.

Cosa ancora più grave poi, se si pensa che una delle motivazioni del Questore per la concessione di spazi pubblici all’organizzazione dell’ex-terrorista nero Fiore riguarda l’assenza di preoccupazioni per l’ordine pubblico.

Eppure i colleghi della Prefettura di Milano sono stati di tutt’altro avviso nei giorni scorsi, circa il divieto di concessione di spazi pubblici per simili raduni... e ci chiediamo francamente ‘in che stato siamo?!?’, soprattutto quando emissari dello stesso governo centrale affrontano in modo diametralmente opposto questioni così sensibili.

Questa decisione scellerata di Prefettura e Questura, malgrado tutti gli appelli di questi giorni dimostra una certa incompatibilità con la città, oltre ad una forte componente ideologica nella scelta arbitraria di non rivedere in alcun modo la concessione.

Delusi dall’operato di chi dovrebbe tutelare il territorio affrontando le minacce alla convivenza plurale e pacifica, non intendiamo rinunciare al diritto di dissenso e di manifestazione del proprio pensiero, richiesta nei tempi e nei modi previsti dalla legge.

Pertanto facciamo appello a tutte le realtà e le persone antifasciste ed antirazziste a mobilitarsi sabato 23 marzo dalle ore 15.00 con una manifestazione per ribadire in modo fermo e pacifico la nostra ‘(in)tolleranza zero’ e il fatto che Prato è una città aperta, solidale e antifascista".

Partito della Rifondazione Comunista – Prato. "Gravissimo quanto accaduto in queste ore, con l’imbrattamento della sede Anpi con svastiche e scritte inneggianti al fascismo! La condanna nostra e, siamo sicuri, di tutta la città, non può che essere fermissima e unanime. Quanto accaduto impone ancora di più alle autorità preposte – che hanno inspiegabilmente e immotivatamente annullato la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza ad hoc – di tornare sui loro passi:  annullino l’autorizzazione alla manifestazione di Forza Nuova, come fatto dai loro colleghi di Milano. Autorizzino invece la risposta della città antifascista, che con plurime forme e una miriade di forze politiche e associative si sta mobilitando per esprimere sabato prossimo (e in questi giorni) il suo no al fascismo. Proprio perché abbiamo rispetto per istituzioni che rappresentano lo stato democratico e che proprio tali valori devono esprimere, chiediamo con forza che agiscano in questa direzione: almeno così da non prestare il fianco a dubbi, che potrebbero sorgere se continuassero ad autorizzare la manifestazione neo fascista e di fatto a vietare iniziative di coloro che credono in quei valori di democrazia nata dalla Resistenza, che queste istituzioni democratiche hanno creato. Il nostro appoggio a tutte le iniziative contro i rigurgiti neo fascisti non mancheranno certamente".

"Prato in Comune esprime grande preoccupazione per la conferma fino a questo momento della manifestazione che i neofascisti di Forza Nuova hanno organizzato nella nostra città per il prossimo 23 marzo.  C'è una mobilitazione diffusa che ha raccolto più di 15.000 sostegni individuali ed un numero considerevole di associazioni. Prato in Comune è una di queste: sentiamo di solidarizzare con l'ANPI ed il PD sfregiati da scritte minacciose inequivocabili. Chiediamo conto al Prefetto per non aver voluto fino ad ora affrontare la questione, con l'annullamento del comitato ordine e sicurezza previsto per ieri lunedì 18. Prato in Comune, dichiarando la propria partecipazione e sostegno, rivolge un appello a tutte le forze democratiche perchè si attivino per un'ulteriore sollecitazione nei confronti della Prefettura, anche affinchè si evitino ulteriori danni. Laddove ciò non ottenesse un riscontro positivo, si invitano tutti gli antifascisti a partecipare alle iniziative che sono state già previste dall'ANPI e da altre associazioni".

Sinistra italiana. "Una vergognosa provocazione contro la sede dell'Anpi di Prato e contro la sede del Pd di Prato. Questa notte sono state imbrattate le sedi dell'Anpi e del Pd di Prato con scritte vergognose e fasciste. A loro va la nostra solidarietà e vicinanza. Rammentiamo che questi atti avvengono all'indomani dell'annullamento da parte del Prefetto del comitato per l'ordine e sicurezza che doveva discutere della giornata del 23 marzo. Evidenziamo, ancora una volta, una totale sottovalutazione della questione da parte delle autorità (Prefetto e Questore): a pochi giorni dal 23 non è ancora chiaro se e come verrà garantito l'ordine pubblico e il regolare svolgimento delle manifestazioni organizzate da Comune di Prato. Nulla viene detto su come verrà gestito il punto di arrivo del corteo fascista che sarà davanti al tempio buddista. Infine vorremmo capire come verrà gestito l'arrivo via treno delle persone che vorranno partecipare alla contromanifestazione antifascista, visto che il punto di partenza dei fascisti sarà alla stazione di Prato. È previsto un piano di sicurezza sui treni onde impedire l'eventuale contatto tra manifestanti? Noi il 23 marzo saremo in piazza insieme all'Anpi, invitiamo tutti gli antifascisti a partecipare alla contromanifestazione".

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Forza Nuova respinge l'attribuzione di queste azioni. "Apprendiamo da fonti stampa di atti vandalici ai danni della Casa del Combattente e della sede Anpi di Prato. La tempistica di questi atti ci insospettisce non poco, e allo stesso tempo ci da molto da pensare. Ci fa capire chi è che in questi giorni sta continuamente cercando lo scontro, e non soltanto verbale. Ci fa capire la frustrazione di tutte quelle realtà che hanno bisogno di autentiche sceneggiate degne del migliore  teatro di avanguardia, perché ormai sono palesemente incapaci di controbattere e argomentare sulle questioni serie e sui reali bisogni, non soltanto della città di Prato, ma su quelli di tutta Italia. Quindi invitiamo le controparti  (comune,  Anpi ecc.) a evitare questi piccoli casus belli fatti in casa".

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