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cronaca

"Mussolini? Il migliore. La svastica? Mi lascia indifferente. E i gay sono scimpanzé" - Audio

Massimo Nigro, candidato di Forza Nuova a Prato

Lo show di Massimo Nigro, candidato sindaco di Forza Nuova a Prato, intervistato da La Zanzara sulle scritte fasciste alla sede dell'Anpi. "Un'associazione che non deve più esistere, i partigiani sono tutti morti"


19 marzo 2019


PRATO. Mussolini è il miglior statista che il Paese abbia avuto, ha fatto molte cose buone, per esempio “le bonifiche”.  Poi cita Padre Pio, il quale avrebbe detto che “Mussolini è nel cuore degli italiani”. I Gay Pride sono una parata di “scimpanzé”, “se vogliono sbaciucchiarsi lo facciano dentro casa loro”, non per strada. Nell’Olocausto sono morte sei milioni di persone?  “Non le ho contate”.  L’Anpi non ha ragione di esistere, ormai i partigiani sono tutti morti.

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Sono alcune “perle” deI “pensiero”  (si fa per dire) di Massimo Nigro, candidato sindaco di Forza Nuova a  Prato, intervistato da La Zanzara, il programma di Radio 24 condotto da Giuseppe Cruciani, che lo avevano chiamato per commentare le scritte fasciste e le svastiche tracciate nella notte davanti alla sede dell’Anpi di piazza San Marco. “Forza Nuova non c’entra”, dice Nigro. Poi però gli intervistatori non riescono a strappargli un giudizio negativo sulla svastica (“è un simbolo che mi lascia indifferente”),  nemmeno su Hitler (“mi incuriosisce, vorrei studiarlo di più”) e sull’Olocausto (“muore un sacco di gente in questo mondo”.

Finisce in gloria con una raffica di insulti ai gay che vorrebbe vedere chiusi in casa, mentre vorrebbe vietare tutti i Gay Pride.

"Le parole di Nigro sono incommentabili e Forza Nuova ha mostrato finalmente il suo vero volto – ha commentato Jonathan Targetti di + Europa - Per fortuna la nostra città ha risposto in maniera ferma e tempestiva. Tutti, ad eccezione degli esponenti del centrodestra pratese. Cosa aspettano a prendere le distanze da questo scempio? Mi auguro infine che, davanti a queste parole, Prefetto e Questore vietino la manifestazione neofascista del 23 marzo".

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