Il Tirreno

Prato

Tutte prescritte le truffe alle assicurazioni

Paolo Nencioni
Indagini sulle truffe alle assicurazioni (archivio)
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Indagini sulle truffe alle assicurazioni (archivio)

Prato, è passato troppo tempo: il giudice ha prosciolto 13 dei 15 imputati. Rinviati a giudizio i titolari di due agenzie di pratiche auto

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PRATO. Il giudice dell’udienza preliminare Francesca Scarlatti ha prosciolto ieri 13 dei 15 imputati nel procedimento penale nato in seguito alle indagini su sette incidenti stradali che secondo la Procura erano stati inventati per truffare alcune compagnie assicurative. Il proscioglimento è arrivato non perché il giudice ritenesse gli imputati innocenti, ma semplicemente perché, come spesso capita, è passato troppo tempo dai fatti contestati e dunque è scattata la prescrizione. I restanti due imputati, titolari di agenzie di pratiche auto, sono stati rinviati a giudizio e per loro il processo inizierà il prossimo 20 settembre. I due sono accusati di essere i promotori di un’associazione a delinquere finalizzata a compiere truffe ai danni delle assicurazioni, ma bisognerà capire come potranno essere processati per questo reato, visto che il Codice penale prevede che un’associazione a delinquere sia composta da almeno tre persone. Insomma, ne manca uno.

I fatti, secondo quanto è stato ricostruito durante le indagini, risalgono al periodo compreso tra il 2009 e il 2012 e il copione è un po’ lo stesso di tutte le vicende in cui si ipotizzano le truffe assicurative: si fa finta che sia accaduto un incidente stradale e si chiedono i danni con la complicità di carrozzieri, periti e, in questo caso, di un medico legale (anche lui prosciolto per prescrizione).

All’inizio la Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per i promotori della presunta associazione a delinquere, ma il gip Isidori negò la misura e gli imputati hanno atteso per anni il processo da uomini liberi.

L’oggetto del procedimento, come detto, erano sette incidenti stradali con richieste danni abbastanza contenute nei quali secondo l’accusa erano state prodotte perizie non corrispondenti al vero. Tra gli indagati figuravano ovviamente i conducenti delle auto coinvolte nei sinistri, i carrozzieri, il medico legale e i titolari delle agenzie di pratiche auto.

All’udienza preliminare di ieri è stato chiesto se qualcuno di loro volesse accedere ai riti alternativi (abbreviato o patteggiamento) ma ovviamente sapendo che era già scattata la prescrizione tutti hanno risposto di no. E il giudice ha dovuto prendere atto che le accuse di truffa erano ormai tutte prescritte, disponendo il proscioglimento della stragrande maggioranza degli imputati. Il cerino resta in mano ai due presunti promotori, ma per poco: la prescrizione scatterà nel marzo 2020.

 

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