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Prato

Forza Italia si spacca. Diktat alla Mazzetti: "No al terzo nome"

di Maria Lardara
Forza Italia si spacca. Diktat alla Mazzetti: "No al terzo nome"

Una parte della segreteria si schiera contro la deputata e coordinatrice provinciale: "L’alleanza con la Lega non si tocca, l’unione fa la forza". La replica di Baldi: "Esercizio velleitario, con lei sta la maggioranza degli iscritti"

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PRATO. L’unione fa la forza. E quindi l’alleanza Lega-Forza Italia non si tocca. Suona come una decisa presa di distanza dalla linea “intransigente” portata avanti dalla coordinatrice azzurra Erica Mazzetti il comunicato inviato ieri pomeriggio, 16 marzo, da alcuni dirigenti locali di Forza Italia. Il documento porta la firma, fra gli altri nomi, del vice coordinatore vicario Mirko Lafranceschina, della vice coordinatrice Eva Betti, del responsabile nazionale della formazione giovanile Simone Spezzano. Manca, appunto, il nome della coordinatrice Mazzetti. Ciò farebbe pensare ad alcuni mal di pancia in casa Fi visto che la deputata forzista non è stata ultimamente tenera verso il Carroccio colpevole di aver calato dall’alto il nome di Daniele Spada nella corsa a sindaco per il centrodestra senza consultarsi con gli alleati.

«Richiamo all’unità del centrodestra – scrivono i firmatari della nota – e assoluta compattezza. La consapevolezza è che non c’è più spazio e nemmeno tempo per un terzo nome, ormai la decisione è del tavolo nazionale sui due nomi a disposizione». I contendenti sono sempre due: o Rita Pieri (Forza Italia) o Daniele Spada (Lega). Deciderà il vertice nazionale ma tutto potrebbe essere rinviato al risultato delle regionali in Basilicata (24 marzo). «La Meloni è a Firenze», ricorda Mazzetti a proposito del vertice nazionale in corso che dovrebbe sciogliere il nodo del candidato sindaco.

Se dal canto suo la deputata azzurra continua a contrapporre il nome di Pieri a quello di Spada caro al Carroccio, la convinzione di una parte consistente del gruppo dirigente di Forza Italia è che l’alleanza con la Lega non si debba mettere in discussione. «Bisogna superare le sterili polemiche perché, come più volte chiarito dal presidente Silvio Berlusconi, quando il centrodestra è unito è vincente. L’auspicio – scrivono i membri della fronda forzista – è che si abbassino i toni in questa delicatissima fase evitando esternazioni che appaiano del tutto inappropriate, tanto più quando escono dal nostro partito e si riferiscono ai nostri storici e più naturali alleati».

Il documento di Forza Italia è firmato anche da Francesco Calugi insieme a un folto gruppo della segreteria (Roberto Rempi, Fabrizio Ferri; Lorenzo Santi, Gianmarco Gelli, Lorenzo Pronti, Andrea Taddei, Leonardo Collotto, Giulia Rubino, Giuseppe Marino).

Al documento che critica la gestione della coordinatrice Mazzetti ha risposto oggi, 17 marzo, Roberto Baldi, membro del coordinamento provinciale di Forza Italia. "A fronte dell’intervento odierno di alcuni iscritti di Forza Italia - scrive Baldi - sono a rilevare l’esercizio velleitario di chi vorrebbe trasformare l’argomentazione più debole nella più forte, proclamando la candidatura di Rita Pieri per Forza Italia e nello stesso tempo dicendo che non si deve rompere con la Lega dichiaratamente ostile a questa candidatura. Come quegli allenatori difensivisti che alzano la mano sopra la panchina per indicare al pubblico la volontà di attaccare mentre con l’altra mano fanno segno alla squadra di difendersi. La coordinatrice Mazzetti ha correttamente interpretato il pensiero degli organi nazionali e della maggioranza degli iscritti secondo cui la dignità dei componenti la coalizione non consente il subordine pedissequo di nessuno, fermo restando che il bene prioritario resta l’unità del centrodestra con l’apporto dei cosiddetti “civici” e della maggioranza dei cittadini pratesi, che passa prima di tutto attraverso l’unità di Forza Italia dove il mandato di ogni eletto è quello di adeguarsi alle direttive nazionali senza far prevalere opzioni personalistiche".

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