Gioco
Tromba d'aria, il sindaco chiede lo stato di calamità naturale
Ingenti danni a Vaiano, soprattutto via di Sofignano, via Borgonuovo e via Buricchi. Danneggiato anche il campo sportivo. L'Asl raccomanda: "Non salite sui tetti"
VAIANO. Il sindaco di Vaiano Primo Bosi ha "inoltrato alla Regione Toscana la richiesta di riconoscimento dello stato di calamit" per la tromba d'aria che ieri pomeriggio ha interessato il comune della Val di Bisenzio. Il sindaco, spiega una nota, ha visitato oggi la zona più colpita e conta di concludere entro domani il monitoraggio dei danni, soprattutto alle aziende, cos da poterli quantificare.
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Colpite in particolare via di Sofignano, via Borgonuovo e un'area di via Fratelli Buricchi. Divelta la copertura di un'azienda di tessuti da tappezzeria per auto. Poco distante crollato un enorme pino, che è stato rimosso da vigili del fuoco e operai comunali. Danneggiate anche molte auto e un autolavaggio. Danni sono stati registrati anche al campo sportivo. Da ieri le squadre di Alia, il gestore dei rifiuti, sono al lavoro per per ripulire la zona bassa di via di Sofignano. La strada ancora chiusa al traffico ma le operazioni di recupero in sicurezza dei materiali, fra i quali ci sono anche parti di amianto, sono quasi concluse.
Questo pomeriggio altre squadre Alia si occuperanno della pista ciclabile. Verranno anche consegnati dei kit per la raccolta in sicurezza dell'amianto (guanti e maschere) ai proprietari dei giardini adiacenti, qualora ce ne fosse bisogno. Per quanto riguarda l'amianto la Asl Toscana centro raccomanda di non improvvisare riparazioni o provare ad effettuare direttamente la rimozione del materiale caduto a terra, che devono essere eseguite da ditte specializzate.
Nel pomeriggio di ieri una tromba d’aria ha colpito la zona industriale della Val di Bisenzio scoperchiando tetti di case e fabbriche, rovesciando a terra coperture e frammenti di eternit.
L'Asl: non salite sui tetti. "Nel pomeriggio di ieri una tromba d’aria ha colpito la zona industriale della Val di Bisenzio scoperchiando tetti di case e fabbriche, rovesciando a terra coperture e frammenti di eternit _ si legge in una nota dell'Asl Toscana Centro _ i raccomanda ai cittadini interessati dai suddetti danni di evitare di improvvisare riparazioni o provare ad effettuare direttamente la rimozione del materiale caduto a terra".
"Le opere di riparazione devono essere eseguite da ditte specializzate, strutturate e dotate di attrezzature adeguate per l'esecuzione dei lavori in sicurezza, sia per gli esecutori sia per la tutela dell’ambiente. E’ importante prima di commissionare i lavori di appurare soprattutto l'idoneità tecnica e professionale delle ditte esecutrici, verificandone le capacità organizzative, la disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature".
"In caso di interventi su coperture è previsto l’utilizzo di ponteggi o parapetti perimetrali al fine di evitare le cadute dall’alto _ prosegue il comunicato - In caso di piccoli interventi di breve durata è possibile ricorrere a Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), quali: imbracature, cinture di sicurezza, cordini o funi anti caduta. E’ vietato lavorare in altezza senza alcuna protezione! Chi non rispetta tali regole può risponderne penalmente. Si invita i committenti, le imprese ed i lavoratori autonomi o dipendenti al rispetto degli obblighi di legge al fine di prevenire gli infortuni.
L’unità Funzionale Prevenzione Igiene e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro del Dipartimento della Prevenzione prevede in questi giorni maggiori controlli sul territorio interessato ed invita i cittadini e le aziende a rivolgersi per qualsiasi informazione al Punto d’Ascolto su Salute e Sicurezza presso il Dipartimento della Prevenzione, Via Lavarone, 3/5 – Prato, mediante i seguenti recapiti: 0574 805530-35-13-16; mail:sportellosicurezza.prato@uslcentro.toscana.it
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