Il Tirreno

Prato

Centenario dei Fasci, Giacomelli: "Evitiamo l'oltraggio alla città"

di Paolo Nencioni
Il deputato del Pd Antonello Giacomelli
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Il deputato del Pd Antonello Giacomelli

Il deputato del Pd, dopo aver fatto appello al ministero dell'Interno, ha scritto al prefetto per chiedere di vietare la manifestazione indetta per il 23 marzo da Forza Nuova

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PRATO. «La manifestazione del 23? Certo che la faremo. Il questore ha già risposto ieri che non ci sono motivi per vietarla». Il coordinatore regionale di Forza Nuova, Emiliano Mari, tira dritto e non si scompone di fronte alle polemiche nate intorno al corteo in programma sabato 23 marzo a Prato, nel centenario della fondazione dei Fasci italiani di combattimento. Secondo lui una semplice coincidenza. «Il tema della nostra manifestazione è l’immigrazione - sostiene Mari - e all’inizio avevamo chiesto di farla il 1° maggio ma ci hanno detto che ci sarebbero state della manifestazioni sindacali (in effetti succede ogni anno da più di un secolo, ndr), così abbiamo spostato la data al 23 marzo». Se poi uno insiste per capire perché proprio il 23 marzo i toni si riscaldano: «Rispondo solo per iscritto». E arriva l’avvertimento: «Se vi interessa partecipare alla manifestazione dovrete farvi accreditare, altrimenti il servizio d’ordine vi terrà a debita distanza». Come se le strade della città di Prato, da piazza della Stazione a piazza del Mercato Nuovo (questo il percorso del corteo) fossero state affittate a Forza Nuova e quel pomeriggio i pratesi non ci potessero passare.

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In realtà il questore, dopo la lettera del sindaco Matteo Biffoni che chiede di vietare la manifestazione, non ha ancora deciso. Deciderà la prossima settimana in sede di Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.
Intanto il deputato del Pd Antonello Giacomelli, dopo aver fatto un appello al ministro dell’Interno Matteo Salvini, per ora caduto nel vuoto, ha scritto al prefetto Rosalba Scialla definendo il corteo «una iniziativa chiaramente rivolta, fin dal materiale propagandistico, alla celebrazione del centenario dei fasci di combattimento».

«Certo non le sarà sfuggito come questa iniziativa rappresenti una palese violazione delle norme attuative della Costituzione che vietano sia la riorganizzazione del partito fascista che la esaltazione della cultura e dei principi del fascismo. Come lei sa bene, l’art 1 della legge 645/52 punisce chiunque “pubblicamente esalti esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche”. Non credo di doverle segnalare oltretutto il rischio che si determinerebbe dal punto di vista dell’ordine pubblico se venisse inopinatamente consentita una iniziativa del genere. Le chiedo quindi formalmente di farsi parte attiva nell’esercizio delle sue responsabilità perché venga interdetta questa ed ogni altra iniziativa volta alla celebrazione del fascismo. Prato come lei sa è città medaglia d’argento per la Resistenza. È la città che apre ogni anno la sua festa con l’omaggio ai 29 martiri partigiani uccisi dai fascisti. L’ iniziativa minacciata da Forza Nuova, la celebrazione del fascismo, sarebbe non solo una violazione della legge ma un oltraggio ed una violenza intollerabile alla storia ed al sentimento della città».

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