Il dolore
Spacciava banconote false: arrestata una donna che voleva il reddito di cittadinanza
I carabinieri di Iolo hanno trovato un'ingente quantità di banconote da 20 e da 100 euro in un'abitazione di Quarrata. La donna aveva già preso l'appuntamento per chiedere il sussidio
PRATO. I carabinieri della stazione di Iolo hanno arrestato una donna di 53 anni residente a Quarrata che è stata trovata in possesso di 470 banconote false da 20 e 100 euro per un totale di circa 14.000 euro. Le banconote sono state trovate all'interno dell'abitazione della donna e apparentemente sembrano ben fatte. Ora le indagini dei militari cercheranno di risalire al soggetto che ha stampato le banconote false e le ha date alla donna. I carabinieri hanno anche spiegato che la donna aveva già preso un appuntamento per chiedere il reddito di cittadinanza e nella mattinata di oggi, 7 marzo, sarebbe dovuta andare a presentare la domanda.
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Nel corso di una conferenza stampa al comando provinciale di via Picasso i carabinieri hanno spiegato che all'arresto della donna, ora ai domiciliari, si è arrivati in seguito a un controllo di polizia. I carabinieri hanno perquisito l'abitazione della cinquantatreenne e in camera da letto, nascoste in una borsa nel comodino, hanno trovato le centinaia di banconote, che sono state sequestrate e ora saranno inviate alla Banca d'Italia per gli accertamenti e la successiva distruzione. La donna deve rispondere delle accuse di falsificazione di monete e spendita e introduzione di monete false.
Le indagini dei carabinieri hanno preso le mosse da alcune segnalazioni arrivate dai negozianti di Carmignano e Poggio a Caiano che si erano accorti di aver accettato banconote false in pagamento della merce appena venduta. I carabinieri sono pazientemente risaliti a quella che poteva essere la fonte dei falsi e hanno individuato l'abitazione di Quarrata dove si è trasferita da pochi mesi una famiglia che prima viveva in provincia di Prato, alcuni dei cui componenti erano già conosciuti dai militari per i loro precedenti penali. Ecco perché è scattata la perquisizione che ha portato al ritrovamento delle banconote false.
Si ritiene che chi acquista questo tipo di banconote le paghi tra un terzo e un quarto del loro valore nominale e poi le usa per fare acquisti o le rivende a sua volta a persone senza scrupoli per correre meno rischi. Lo scorso 20 febbraio i carabinieri avevano arrestato a Vaiano una nomade di 23 anni che poco prima aveva speso una banconota falsa da 50 euro in una merceria di Vernio.
I carabinieri sono convinti che siano in circolazione molte altre banconote false di diversi tagli e raccomandano di fare particolare attenzione alle banconote da 20 euro.
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