Toscana
Furti in tre aziende: sparite 400 borse e 180 cappelli di marca
Ladri in azione nella zona artigianale di Comeana. Rubata anche un’Audi TT e un furgone ritrovato a Scandicci
PRATO. Due furti sono stati compiuti nella notte tra lunedì 4 e martedì 5 marzo ai danni di altrettante aziende nella zona artigianale di Comeana, in via Leopardi. E quasi certamente sono opera della stessa banda di ladri, visto che le due aziende si trovano a distanza di poche centinaia di metri l’una dall’altra.
Il primo furto è stato messo a segno ai danni della Self Party di via Leopardi 21, una ditta che commercializza accessori per le feste. I ladri hanno portato via un paio di computer portatili, ma erano interessati soprattutto a un furgone Renault che poi hanno usato per spostarsi nella vicina Lord Fantasy, sempre in via Leopardi ma al civico 37, un’azienda che produce e commercializza borse e cappelli. Qui, secondo quanto accertato, i ladri sono riusciti a entrare nel capannone passando da una finestra.
In questo caso il bottino è stato più ingente perché martedì mattina alla riapertura il titolare ha scoperto che erano sparite 400 borse in gran parte a marchio “CAFèNOIR” e 180 cappelli, 130 dei quali a marchio “Monoprix”. Il valore della merce sparita è di alcune decine di migliaia di euro. Ma i ladri non si sono accontentati: hanno portato via anche un’Audi TT parcheggiata nel piazzale, che non è stata ancora ritrovata, così come il furgone Renault preso alla Self Party e che è servito per caricare la merce rubata alla Lord Fantasy.
La scorsa settimana, sempre nella zona artigianale di Comeana, è sparito un altro furgone, quello della ditta Kappa Matta che si trova dall’altra parte della strada rispetto alla Lord Fantasy, in via Leopardi 29. Il furgone era carico di borse prese proprio alla Lord Fantasy ed è stato ritrovato dopo qualche giorno a Scandicci, con ancora il suo prezioso carico all’interno. I ladri evidentemente non hanno fatto in tempo a piazzare la merce, oppure erano interessati a un altro genere di articolo, ma l’episodio non fa che confermare le “attenzioni particolari” cui è sottoposta in questo periodo la zona artigianale. Attenzioni che si concretizzano anche nei continui danneggiamenti delle recinzioni intorno alle aziende.
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