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Prato

Si intesta per finta 233 auto sottratte al Fisco: multa da 120.000 euro

Si intesta per finta 233 auto sottratte al Fisco: multa da 120.000 euro

La polizia stradale ha scoperto un deposito di vetture vicino al Ponte Petrino. Sulle auto erano stati iscritti tributi per un milione e mezzo di euro ma una parte sono già finite in Serbia, Polonia e Romania

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PRATO. La polizia stradale di Prato ha scoperto, nella zona del Ponte Petrino, una vasta area lontana da occhi indiscreti, adibita ad officina e deposito di auto, in parte cannibalizzate ma tutte immatricolate e gravate da fermi fiscali, disposti tempo fa a garanzia di un debito dell’intestatario verso lo Stato.

E’ accaduto ieri, 28 febbraio, quando gli agenti, insieme ai loro colleghi della Polizia provinciale, dopo una serie di appostamenti hanno fermato un faccendiere di 54 anni, originario del Milanese ma residente a Prato, che aveva messo in piedi una rivendita di veicoli usati, registrandola però alla Camera di Commercio come un’impresa dedita al commercio elettronico. In questo modo lui, evadendo l’erario, effettuava l’attività sia di esportazione che di riparazione di veicoli, senza smaltire correttamente i rifiuti prodotti, tant’è che c’erano sparsi dappertutto bidoni, batterie, carburanti, oli esausti e carcasse di auto.

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Gli investigatori hanno pure accertato che l’uomo si era intestato fittiziamente 233 veicoli, su cui le società di riscossione avevano trascritto tributi dal valore complessivo di un milione e mezzo di euro. Una parte di questi mezzi erano stati già venduti e trasferiti in Serbia, Polonia e Romania, senza prima radiarli alla Motorizzazione Civile. Altre auto erano state noleggiate a stranieri, con cui erano state pure contratte polizze assicurative, senza licenza e in barba all’erario.

La Polstrada e la Polizia provinciale hanno denunciato l'uomo per la gestione scorretta di quei rifiuti speciali, molto pericolosi per l’ambiente, sequestrando l’intera area, i veicoli ammassati e le attrezzature di quell’officina improvvisata.

Inoltre i poliziotti hanno multato l’uomo con oltre 5.000 euro per le sue attività svolte senza licenza. Ma non è finita qui: la Sezione Polstrada di Prato gli sta notificando 233 verbali da 500 euro, ciascuno per ogni mezzo che si era intestato per finta. Per il momento lui, che sarà tenuto a saldare anche i debiti per i bolli auto non pagati, dovrà versare nelle casse dello Stato oltre 120.000 euro. Nei confronti di tutti i veicoli è stata avviata la procedura per la loro confisca.

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