Il Tirreno

Prato

Solo l’autopsia chiarirà perché il cuore di Alessio si è fermato all’improvviso

di Francesco Albonetti
Il campo da tennis di Calenzano, nella foto piccola Alessio Carmagnini
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Il campo da tennis di Calenzano, nella foto piccola Alessio Carmagnini

La Procura di Prato acquisisce i referti delle visite mediche. Il tennis piange il ventunenne, che ha giocato anche con Camila Giorgi

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PRATO. Il cuore di uno sportivo di 21 anni che si ferma all’improvviso, lasciando sgomenti e increduli familiari, amici e colleghi. È quanto successo alle 16,10 di lunedì pomeriggio al Centro sportivo “Professione Tennis” di Calenzano ad Alessio Carmagnini, giovane istruttore di tennis di Carraia, una vita quasi interamente dedicata alla racchetta. Alessio di recente ha fatto da sparring partner a campioni del calibro di Camila Giorgi, la numero uno del tennis italiano e numero 28 del ranking mondiale, che a volte frequenta il centro di via Le Prata. Anche il torneo di pre- qualifiche agli Internazionali di Roma che si sta svolgendo al Match Ball Firenze di Bagno a Ripoli, si fermerà oggi, mercoledì 20, ( per ricordare la scomparsa del 21enne: «Faremo un minuto di silenzio per ricordare questo giovanissimo ragazzo – spiega il presidente del comitato toscano della Federtennis Luigi Brunetti – che aveva giocato a Borgo San Lorenzo un torneo di Terza categoria ed era iscritto al campionato di serie D con il Tennis Park Calenzano. Vogliamo essere vicini alla famiglia e ci è sembrato giusto fermare la manifestazione».


Il Tc di via Le Prata ha interrotto l’attività per tre giorni, come annuncia il cartello “chiuso per lutto” affisso ai cancelli. Ma il responsabile Erasmo Palma è sempre lì, con l’aria sconvolta di chi non ha dormito e cerca di metabolizzare un dolore difficile da smaltire.

«Alessio prima di essere un bravo sportivo era un ragazzo splendido – dice – solare con tutti. Una perdita enorme soprattutto per la famiglia». Il padre, Massimo Carmagnini, è dirigente della Savino Del Bene, azienda di spedizione merci che ha sede all’Osmannoro. La mamma Claudia Barni lavora nel ramo assicurativo. Alessio aveva due fratelli, uno più piccolo di lui, l’altro maggiore. «Aveva interrotto l’attività agonistica – prosegue Palma – ma era determinato a proseguire nel tennis, tanto da essersi formato come tecnico nazionale del settore. L’ultima visita medica per l’idoneità sportiva risale al 31 gennaio scorso: stava bene».

Il centro Professione Tennis dedicherà uno o più tornei alla memoria di Alessio. La salma del ventunenne è alla Medicina legale di Careggi, dove oggi o domani verrà sottoposta ad autopsia prima di essere riconsegnata alla famiglia. Carolina Dini, sostituto della Procura di Prato competente anche per Calenzano, ha aperto un fascicolo, acquisendo dai carabinieri di Signa la documentazione sull’attività di Alessio e i referti delle visite mediche a cui è stato sottoposto negli ultimi anni. L’autopsia dovrà chiarire alcuni aspetti che potrebbero rivelarsi importanti. Il giovane quando si è sentito male in un vialetto dell’impianto sportivo è caduto procurandosi una ferita alla testa: è probabile che la caduta sia stata ininfluente, ma manca la certezza. L’altro elemento da chiarire è se il giovane si sia sentito male prima o dopo la lezione di tennis: le testimonianze concordano sulla prima ipotesi.

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