Sicurezza
La Municipale sequestra due asili nido cinesi abusivi
Nel mirino dei vigili urbani di Prato due associazioni culturali cinesi in via Traversa Pistoiese e in via dei Gobbi. Multe per 10.000 euro. In un caso i bambini venivano fatti dormire nell'archivio
PRATO. Due asili nido abusivi con bambini di età inferiore ai tre anni, gestiti senza le necessarie autorizzazioni: è quanto scoperto dalla polizia municipale di Prato, che nella mattinata di ieri e di oggi, 20 febbraio, è intervenuta all'interno di due strutture, sede di associazioni culturali cinesi, rispettivamente una in via Traversa Pistoiese e l’altra in via dei Gobbi, e le ha sequestrate. In entrambe le strutture sono presenti anche scuole dell'infanzia (materne) che non sono state sequestrate.
Nei controlli effettuati, spiega una nota della Municipale, gli agenti hanno accertato, in entrambi i casi, l’esistenza di strutture educative stabili con la presenza di bambini molto piccoli, tutti di nazionalità cinese, il tutto portato avanti in condizioni di irregolarità; infatti in entrambi i casi, oltre alla presenza accertata di bambini di età inferiore ai 3 anni, ai titolari delle associazioni sono state contestate diverse violazioni che vanno dalla mancanza delle prescritte autorizzazioni sanitarie per la preparazione dei cibi, alla diversa destinazione d’uso dei locali delle strutture: in un caso, infatti, i bambini venivano fatti dormire in una stanza senza finestre e destinata ad archivio, mentre in un altro caso i bambini venivano fatti giocare in un locale destinato a magazzino.
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Al termine delle operazioni la polizia municipale ha elevato una serie di sanzioni per un importo di circa 10.000 euro. Al controllo in via dei Gobbi ha preso parte anche personale dei vigili del fuoco e dell'Asl che hanno contestato alla titolare altre diverse violazioni di carattere penale riguardanti la sicurezza degli ambienti.
"L'attenzione verso tutte le strutture dove ci sono bambini deve essere altissima e i servizi educativi del Comune di Prato sono molto attivi in tal senso - sottolinea il sindaco Matteo Biffoni - Esistono norme chiare per i bambini sotto i 36 mesi, in età da nido, per i quali le strutture che intendono ospitarli devono necessariamente ottenere l’autorizzazione da parte del Comune di Prato. Le associazioni culturali possono fare attività culturale per i bambini più grandi, a condizione che sia rispettato l'obbligo scolastico per gli studenti sopra i 6 anni. Resta un vulnus invece per l'età della scuola dell'infanzia, la cui competenza è statale e la frequenza non obbligatoria".
Sulla vicenda va registrata una precisazione diffusa oggi da Liu Shan, titolare dell'Istituto Internazionale Educazione e Mediazione Culturale di via dei Gobbi, una delle due strutture controllate dalla polizia municipale. "Noi non siamo un asilo - spiega la dottoressa Liu - Siamo una scuola privata con tutte le autorizzazioni necessarie per agire come tale. Non essendo paritaria non può rilasciare titoli di studio equipollenti a quelli statali: il suo obiettivo è insegnare le lingue (italiano incluso) a bambini, ragazzi e adulti. Pertanto, la definizione di "asilo abusivo", usata in alcuni articoli resi disponibili sul web, è assolutamente inaccettabile e non conforme ai fatti. Il controllo della polizia municipale - spiega ancora la responsabile dell'associazione - è avvenuto realmente, ma quello che negli articoli (almeno nelle loro prime versioni) è definito come un sequestro completo della struttura non è mai avvenuto. Le forze dell'ordine, infatti, hanno chiuso una sola stanza per accedere alla cantina nella quale i bambini entravano per gioco con conseguente rimprovero delle insegnanti. Il provvedimento è stato preso con l'obiettivo di preservare la sicurezza dei bambini. Ci è stato inoltre detto di non servire cibo caldo preparato all'interno della struttura. È bene notare che i piatti venivano provveduti da un ristorante esterno e solo riscaldati all'interno della scuola. Il riso, invece, veniva cotto da noi. La polizia ci ha obbligato a non svolgere più alcuna attività di tipo culinario onde evitare disagi di natura igienica. Riconoscendo la legittimità di tali provvedimenti siamo determinati a adeguarci. Ad ogni modo, contesto l'immagine falsa che è stata data - seppur in buona fede - del nostro Istituto, fondato quasi 14 anni fa e abilitato a rilasciare certificazioni linguistiche riconosciute dall'Unione Europea grazie a collaborazioni sottoscritte con le università per stranieri di Siena e Perugia e la Società Dante Alighieri di Roma".
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