Sicurezza
Operaio di una ditta di bike vendeva sul web forcelle rubate: arrestato
Prato, il titolare dell'azienda ha scoperto che erano state rubate 120 forcelle “formula” per “mountain bike” ad alte prestazioni del valore di 120mila euro
PRATO. I carabinieri hanno arrestato un operaio della società Formula Sas, 35 anni, residente a Prato, per ricettazione aggravata. In seguito alla denuncia presentata dal titolare dell'azienda i carabinieri hanno scoperto che erano state rubate 120 forcelle “formula” per “mountain bike” ad alte prestazioni, del valore di € 120.000. La denuncia era stata sporta lo scorso 11 febbraio. I militari, lo scorso 12 febbraio, hanno perquisito l'abitazione dell'operaio e sono state trovate e sequestrate, nascoste all’interno della cantina della sua abitazione, 61 forcelle, identiche a quelle denunciate, delle quali 42 “clonate” (con medesimo numero di codice seriale d’una gemella già commercializzata), 95 coppie di freni “t-racing” sempre per “mountain bike” ad alte prestazioni e 242 accessori vari, il tutto per un valore di mercato dichiarato di € 76.500.
I carabinieri hanno accertato che l'operaio vendeva le forcelle, che hanno un valore di vendita al dettaglio di € 1.000 cadauna, sul sito di “@ commerce” “e-bay” alla metà del prezzo, con pagamento su “post pay” con consegna tramite corriere e che, nel mese di gennaio 2019 e nei primi giorni di febbraio 2019, aveva già alienato 10 forcelle che spediva a mezzo corriere.
L'uomo attualmente si trova agli arresti domiciliari in attesa della convalida dell’arresto di fronte al Gip del tribunale di Prato.
Sono in corso accertamenti tesi a rintracciare tutti coloro che hanno effettuato acquisti di questo tipo.
la “formula s.a.s.” risulta un’eccellenza nello specifico settore ed esporta i suoi prodotti in tutta Europa.
La vicenda rientra nel fenomeno “degli effetti collaterali” del “@ commerce” in quanto, oggi, chiunque può mettersi in commercio sulle piattaforme on-line con il vantaggio di avere milioni di persone che osservano la vetrina di questo “negozio telematico”, e la cosa mette in difficoltà tutte le filiere tradizionali di distribuzione delle merci.
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