Gioco
Spaccata al magazzino delle grandi firme: preso il ladro
I carabinieri hanno risolto nel giro di 24 ore il caso del furto al deposito della Black Label in via Perlasca: la refurtiva trovata a Pontedera
PRATO. I carabinieri della stazione di Iolo hanno risolto nel giro di 24 ore il caso del furto compiuto martedì notte, 12 febbraio, ai danni del magazzino della Black Label, in via Perlasca, accanto alla rotonda di via dei Trebbi. Uno dei due ladri è stato individuato a Pontedera ed è stato denunciato a piede libero. Si tratta di un romeno di 32 anni di etnia rom che in passato ha compiuto alcuni furti nella zona di Prato ma che da qualche tempo si è stabilito a Pontedera.
D’intesa col sostituto procuratore Gianpaolo Mocetti, i carabinieri hanno eseguito una perquisizione urgente nell’abitazione del romeno e hanno trovato quello che cercavano: gran parte della refurtiva rubata nel magazzino della Black Label, un impresa che vende capi d’abbigliamento griffati all’ingrosso e al dettaglio. Si tratta in gran parte di giubbotti e giacconi di marca Colmar e Woolrich che sarebbero presto finiti sul mercato dei ricettatori e magari nelle vetrine di negozianti compiacenti. I carabinieri stimano che il valore dei capi recuperati sia di oltre 10.000 euro.
All’individuazione del trentaduenne romeno i carabinieri sono arrivati grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza. La targa del furgone usato per sfondare la vetrina non era di alcuna utilità, perché il mezzo era stato rubato, ma dalle immagini i carabinieri hanno riconosciuto alcuni particolari (che vengono tenuti riservati) grazie ai quali si sono convinti che uno dei ladri potesse essere proprio il romeno di Pontedera, e la conferma è arrivata dalla perquisizione, che ha consentito di recuperare il grosso della refurtiva.
Ora le indagini proseguiranno per arrivare ai suoi complici. I carabinieri riferiscono che il colpo è stato messo a segno da almeno due persone, ma potrebbero essere state anche tre. Uno dei complici dovrebbe essere in possesso della parte mancante della refurtiva. Il trentaduenne è stato denunciato a piede libero per furto perché la flagranza del reato era ormai passata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
