Il Tirreno

Prato

Bruschi, il “tessitore” innovatore, TT Tecnosistemi ora allarga l’azienda

Maria Lardara
Bruschi, il “tessitore” innovatore, TT Tecnosistemi ora allarga l’azienda

La società pratese, che si avvale di 150 persone, ha ricevuto a Milano il premio alla manifestazione “Connext” 

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PRATO. «In azienda siamo 150, fra dipendenti e collaboratori. Quando tiriamo su il bandone e ci mettiamo al telaio, dobbiamo far uscire molte pezze». La metafora gli viene naturale. Babbo in filatura e mamma al telaio: Riccardo Bruschi è venuto su a pane e tessile. In fondo anche lui, fondatore e amministratore delegato di TT Tecnosistemi, è un tessitore. Di innovazione tecnologica. Bruschi lo chiama “umanesimo tecnologico”: è il segreto che gli ha fatto vincere per la quinta volta in 10 anni il premio “Imprese per l’innovazione” di Confindustria. Fondata nel 1984, l’azienda pratese è un gioiello del comparto Ict: la premiazione è avvenuta venerdì scorso durante l’evento Connext a Milano. La Tecnosistemi è entrata nella rosa delle 12 aziende top per l’innovazione, insieme a colossi del calibro di Bonfiglioli, Chiesi, STMicroelectronics. E il 4 marzo Bruschi ritirerà al Senato il “Premio dei Premi”. Bruschi sorride: «È un po’come vincere prima il campionato mondiale e poi andare alle olimpiadi». .

Orgoglio pratese. Non capita tutti i giorni condividere l’Oscar dell’innovazione con il gotha dell’Ict. «L’azienda più piccola – racconta Bruschi – faceva 20 volte il nostro fatturato». Ma anche la Tecnosistemi, nel suo piccolo, non scherza. Sull’economia locale incide con un fatturato in crescita dai 42 milioni (2017) ai 46 milioni di euro (2018), collocandosi così nella classifica delle prime venti aziende top di Prato e provincia. Il segreto? «Da pratesi, quello di lavorare tanto con competenza e valore: il nostro motto è, non a caso, “immagina la tecnologia umana” – spiega il patron della Tecnosistemi – Ci vuole una sana ambizione, quella che ti fa andare oltre l’obiettivo apparentemente raggiunto». Con due mesi di anticipo, la Tecnosistemi ha ritirato di recente una delle più autorevoli certificazioni d’impresa, l’Elite di Borsa Italiana per le aziende ad alto potenziale di crescita.

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La Tecnosistemi si allarga. Il 13 giugno l’azienda spegnerà 35 candeline e per questo ha deciso di concedersi un regalo importante. Di recente è stato completato un acquisto immobiliare che porterà a un ampliamento il quartier generale di via Rimini, da 3800 a quasi 7mila metri quadrati mentre tre anni fa è stata aperta una sede a Bologna. Dalle ceneri dell’ex concessionaria Carfinco, nei locali a piano terra, nascerà un’area “demo” di 600 metri quadrati come spazio permanente per far testare ai clienti le soluzioni tecnologiche più innovative. A marzo inizierà il trasferimento. «Il nostro territorio ha un distretto tecnologico con oltre 170 aziende e un migliaio di addetti. Se ne parla troppo poco».

Destinazione Oklahoma. Tecnologia “made in Prato” in giro per il mondo. Gucci, Guess, Ferragamo, Fendi: sono dei nomi dell’universo fashion con cui collabora la Tecnosistemi. E Stefano Ricci ha deciso ultimamente di dotarsi di un nuovo data center insieme all’azienda pratese. Fra le prossime mete, anche l’Oklahoma dove la Tecnosistemi realizzerà un sistema avanzato e “green” di produzione dell’industria cartaria. –


 

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