Toscana
Il tour de force del preside Pierucci Consegnate agli studenti le duemila pagelle del primo quadrimestre
PRATO. Di sentirsi dire "bravo" Hicham proprio non se l'aspettava. Non perché non sapesse di esserlo, con quella media del 7 raggiunta faticosamente sui banchi di terza. Vuoi mettere però la soddisfazione di ricevere i complimenti del preside? «Bravo, continua così». Pagella in mano, pacca sulla spalla e via. Hicham torna al suo posto. Il suo preside si chiama Tiziano Pierucci. E lui, i suoi alunni, li guarda uno a uno. Li guarda negli occhi, li incoraggia se serve. Sono i voti del primo quadrimestre, il test di valutazione di metà anno. Gioie, delusioni, aspettative raggiunte o mancate che può valere una pagella stampata nel cuore dei ragazzi. «Quest'anno – racconta Pierucci - ho visitato 100 classi per distribuire tutte le pagelle ai ragazzi e alle ragazze». In tutto, circa duemila studenti. Un tour de force che lo ha visto impegnato per una settimana, al liceo Livi (scientifico e linguistico), liceo Brunelleschi (artistico) e al professionale Marconi (l'istituto di cui è reggente). Il dirigente Pierucci, 63 anni da compiere, è una mosca bianca. Qualcuno direbbe che è un preside alla vecchia maniera visto che la consegna delle pagelle cartacee non esiste più da tempo, almeno dall'avvento del registro elettronico in poi (le prime pagelle on line risalgono al 2010). Vero è che il genitore con login e password può consultare da casa con un click le votazioni del primo quadrimestre. «La consegna delle pagelle - spiega Pierucci - mi permette di interagire con gli studenti. Che in quel momento stabiliscono un contatto con il loro preside». È quindi in quel momento ci può scappare un "bravo" oppure frasi tipo "Dai, potresti impegnati". Che fatica però distribuire duemila fogli, battendo ogni classe. Un bell'impegno per un preside che fa la spola fra tre scuole superiori, una delle quali a Montemurlo (Brunelleschi). Ma il sacrificio è ampiamente ricompensato dalla risposta dei ragazzi, orgogliosi di stringere la mano al loro preside. Una spinta in più per chi, di fronte a un voto negativo, deve aggiustare il tiro durante i compiti e le interrogazioni nel resto dell’anno. Certo, rimane la possibilità di consultare on line le pagelle. Ma il sistema non è sempre accessibile magari per i genitori di altre nazionalità che hanno meno dimestichezza con Internet. Ecco, con la "vecchia" pagella si arriva ovunque. Il ragazzo la ritira e, se minorenne, la riporta a casa per farla firmare ai genitori per poi restituirla il giorno successivo ai rappresentanti di classe. —
Maria Lardara
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