Sicurezza
Centrodestra, Daniele Spada a Prato potrebbe mettere tutti d’accordo
Funzionario di Confcommercio, 46 anni, con un passato di consigliere comunale di Forza Italia, Spada non ha tessere in tasca e non è il candidato della Lega
PRATO. È sempre più probabile che il candidato sindaco della coalizione di centrodestra sarà Daniele Spada. Il suo nome potrebbe già essere messo sul piatto domani in occasione dell’incontro tra i vertici regionali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia a Firenze. Funzionario di Confcommercio, 46 anni, con un passato di consigliere comunale di Forza Italia, Spada non ha tessere in tasca e non è il candidato della Lega, ma sarà la coordinatrice regionale del Carroccio, Susanna Ceccardi, a dire l’ultima parola, forte dei numeri che fanno della Lega la forza egemone della coalizione di centrodestra.
Da quando il suo nome ha iniziato a circolare tra gli addetti ai lavori, il diretto interessato mantiene un rigoroso silenzio, in attesa degli sviluppi, e così ha continuato a fare anche ieri. Che sia pronto a scendere in campo però nessuno lo nega.
Il fatto nuovo è che sul suo nome non ci sarebbero più veti. Non c’è sicuramente quello di Andrea Recaldin, l’uomo di fiducia della stessa Ceccardi mandato a commissariare la Lega pratese. «Ho parlato con tante persone in queste settimane - spiega Recaldin - e un incontro con un aspirante candidato lo avrò anche questo pomeriggio (ieri per chi legge, ndr), ma un veto sul nome di Spada non c’è mai stato». E dunque...
Ancora meno probabile che Spada sia impallinato dal fuoco amico. L’ipotesi di una ridiscesa in campo del deputato forzista Giorgio Silli pare definitivamente tramontata. Sarebbe stata la riedizione a parti invertite di quello che fece Matteo Biffoni nel 2014, ma Silli ha detto più volte che preferisce restare a Roma, tanto che ora quasi non si parla col coordinatore regionale di Forza Italia Stefano Mugnai, suo compagno a Montecitorio. Mugnai infatti contava di spendere il suo nome per la corsa a sindaco di Prato, ma Silli ha opposto un cortese ma fermo rifiuto.
Di fronte a una candidature di Spada, anche l’ipotesi di una corsa in solitaria dell’ex assessore forzista Rita Pieri pare allontanarsi. Un’ipotesi plausibile, e forse anche elettoralmente conveniente, nel caso di un candidato leghista duro e puro, con la possibilità poi di far convergere le forze al momento del ballottaggio, ma con Spada in campo, Rita Pieri andrebbe a pescare nello stesso bacino elettorale, perché il funzionario di Confcommercio, volto noto del centro storico, sarebbe un candidato moderato, in grado di intercettare il voto anche di chi non condivide in tutto e per tutto le battaglie della Lega. Un candidato gradito anche a Fratelli d’Italia, la terza gamba della coalizione.
Resta da capire se sarebbe gradito anche ai due battitori liberi Aldo Milone (Prato Libera e Sicura) e Marilena Garnier, la consigliera eletta nella lista che appoggiava Biffoni e subito passata all’opposizione (a maggio ha preso anche la tessera della Lega ma poi ha annunciato la sua candidatura a sindaco). Il nodo potrebbe essere sciolto questo fine settimana.
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