Sicurezza
«Concorrenza aggressiva sui prezzi dei tessuti»
Luigi Banci: «Chi ci ha comprato ha guardato gli utili non i fatturati» Presto nascerà un nuovo polo logistico a servizio del distretto di Montemurlo
MILANO.«A Prato la concorrenza è sempre più aggressiva. Io, a una certa soglia di prezzo mi sono fermato. Sotto non si poteva scendere. Altri invece lo hanno fatto e lo fanno». Quando Luigi Banci, consigliere d'amministrazione della Pontetorto, si riferisce agli "altri" non parla dei concorrenti sleali con gli occhi a mandorla, i cinesi. No, loro i tessuti non li producono.
L'imprenditore punta il dito contro quei colleghi pratesi che spostano in giù l'asticella dei prezzi pur di non perdere ordini. E questo erode i fatturati, alimenta e moltiplica uno sgambetto dopo l'altro fra i lanifici. Sullo sfondo, l'aumento delle materie prime che mette in ginocchio tutti.
«Chi ci ha sottratto ordini porta magari i bilanci in pari ma vede crescere i propri fatturati - fa notare Banci - Per questo le classifiche sulle aziende che fatturano di più nel distretto non mi hanno mai fatto impazzire».
Oltre i numeri. Un tempo era la Pontetorto, coi suoi 120 dipendenti, regina dei fatturati nel tessile pratese (l'ultimo depositato si aggira sui 53 milioni di euro, in calo rispetto agli anni precedenti) : uno scettro che le è stato portato via dalla Manteco. Ma Banci non si preoccupa. Anzi, guarda agli investimenti futuri. Che sono tanti.
«Chi ci ha comprato (i giapponesi della Daidoh Limited", ndr) era interessato all'utile netto, non ai fatturati».
Quanto alla concorrenza fra lanifici, qualcuno potrebbe obiettare che è la legge del mercato. «Ma - controbatte Banci - fra colleghi dovrebbero esserci più attenzione e lealtà».
Un polo logistico. I lavori alle spalle dello stabilimento della Pontetorto, in via Roma a Montemurlo, dovrebbero iniziare a breve. Il cantiere è in ritardo perché serviva bonificare l'area dove s'era depositata una discarica di mucchi di pelo.
«Era lì da trent'anni a nostra insaputa - racconta Banci - . Questione di settimane e inizieremo i lavori per creare un magazzino di ottomila metri quadrati, un'area logistica a servizio del nuovo distretto di Montemurlo».
Ci vorrà un anno per vederne la luce. Metà degli spazi saranno a disposizione di Pontetorto, metà saranno dati in affitto a uno spedizioniere.
«Nascerà una specie di" Microlotto" a Montemurlo», anticipa l'imprenditore.
Sede nuova per Cafissi. La testa è sempre a Tavola ma dall'agosto scorso il lanificio Cafissi - nella top ten dei fatturati 2017 nel tessile - ha una seconda sede nuova di zecca nel Macrolotto 2 (ottomila metri quadrati).
«Lì abbiamo la nostra divisione di tessuti per calzature», fa sapere il giovane Matteo Cafissi. A Milano Unica l'azienda si presenta con una collezione colorata e ricca di fascino con tessuti dall'effetto lurex, paillettes e fluo. Largo anche alla fantasia e ai tinti in filo.
«Abbiamo anche la confezione - dicono da Cafissi - per un total look a 360 gradi chiudendo l'ultimo cerchio della filiera». —
Maria Lardara
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