Revocata la licenza al bar: serviva alcol ai ragazzi
Meno di un mese fa “Striscia la notizia” ha mandato in onda un servizio su tre locali di Prato che aggirano il divieto: ora il Leon Lounge è stato chiuso
prato. Dove non sono arrivate le proteste dei residenti, è arrivata “Striscia la notizia”. La decisione di revocare la licenza al Leon Lounge Bar di via Firenzuola, resa nota ieri dal Comune, arriva infatti meno di un mese dopo la messa in onda del servizio del Tg satirico di Canale 5 che lo scorso 8 gennaio raccontava come in tre bar del centro di Prato fosse molto facile aggirare la norma che vieta la somministrazione di alcol ai minorenni. Uno dei tre bar è il Leon Lounge, finito nel mirino dei residenti nei mesi scorsi per i frequenti schiamazzi notturni. Tra le lamentele dei residenti c’era anche il sospetto che inquel bar fosse molto facile per i ragazzini farsi servire alcolici, ma i numerosi controlli fatti dalle forze dell’ordine non erano riusciti a dare sostanza all’ipotesi dei residenti. E proprio i frequenti controlli al bar, aperto la scorsa estate, avevano condotto all’esasperazione il titolare, Fabio Travalca, tanto che a settembre il barman si rese protagonista di una sfuriata di cui fecero le spese due agenti della polizia municipale, ripresi nel video di un residente mentre venivano pesantemente insultati dal gestore del locale. «Zitto, devi stare zitto, vai a fare il tuo lavoro e non rompere i c... Ti faccio fare un culo così». Questo uno dei passaggi più duri della scenata, accolta dai fragorosi applausi dei clienti davanti al locale. Qualche giorno dopo il barista fu convocato al comando della polizia municipale e denunciato a piede libero me nessuno ipotizzò la revoca della licenza. Per questo il barista poté festeggiare con un post su Facebook nel quale si rivolgeva anche al console onorario della Mongolia, che abita proprio lì acccanto: «Cari signori residenti e console del pesce, noi siamo il Leon e da qui non ci muoviamo».
Poi però è arrivata “Striscia la notizia” con quel servizio sull’alcol servito a giovani e anche in quel caso l’improvvisa notorietà è stata festeggiata con un post su Facebook. Il problema è che, se è vero quanto afferma ora il Comune, il gestore «ha proseguito in tale condotta in modo sprezzante e ciò pur dopo essere stato ripreso nel servizio televisivo». Ad accertare la somministrazione di alcol ai minorenni, spiega il Commune, è stata la polizia e lo stesso questore ha chiesto al sindaco di revocare la licenza per la somministrazione di alcolici.
Esulta la Confcommercio. «Un’azione dovuta nei confronti di chi non rispetta le leggi danneggiando la buona economia della città - si legge in una nota - Siamo soddisfatti per l’azione intrapresa dagli organi preposti: un atto indispensabile per riportare un clima di serenità nell’area e tutelare le tante attività che sono quotidianamente impegnate nel rendere la città attrattiva, nel rispetto delle regole. Accogliamo positivamente la notizia della chiusura dell’attività che, con i suoi comportamenti, rischiava di danneggiare l’immagine di Prato e dei suoi locali, un settore ad oggi in via di sviluppo e di grande richiamo per il centro cittadino. Dobbiamo farci tutti sempre più promotori di azioni orientate al rispetto delle regole per costruire un tessuto imprenditoriale sano e in grado di contribuire in modo positivo allo sviluppo della città». —
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