Sicurezza
La figlia accusò il prof Sotto processo il padre
prato. È iniziato ieri di fronte al giudice Migliorati il processo nei confronti del padre di un’alunna del Liceo artistico di Montemurlo, che il 7 gennaio 2015 inscenò una plateale protesta davanti alla scuola, dopo aver saputo dalla figlia che uno degli insegnanti, accusato dalla ragazza di averla molestata, era rientrato regolarmente in servizio. L’uomo, difeso dall’avvocato Alberto Cavaciocchi, è accusato di violenza privata nei confronti di altre due insegnanti e di resistenza e lesioni ai danni di alcuni carabinieri, fatti accaduti sia il 7 gennaio che successivamente, durante la deposizione della ragazza in caserma.
Nel frattempo le accuse della studentessa nei confronti dell’insegnante sono state archiviate, ma è andato avanti il procedimento nei confronti del padre.
La storia delle presunte molestie emerse durante le vacanze natalizie del 2014 con un certo clamore, ma la Procura non ne fu subito informata, nonostante la notizia fosse già uscita sui giornali. Il padre della ragazza chiese al preside del Liceo la garanzia che l’insegnante non sarebbe rientrato in servizio fino a quando la situazione non fosse stata chiarita, ma il 7 gennaio fu la figlia a chiamarlo per dirgli che invece il professore era regolarmente in classe. Il padre infuriato chiamò i carabinieri annunciando che sarebbe andato a pestare il professore se loro non glielo avessero impedito, e tentò di entrare a scuola, trattenuto a forza dai militari. In quell’occasione cadde e fu soccorso da un’ambulanza.
Ieri è stata ascoltata una insegnante della scuola che ha rievocato i fatti di quella mattina, spiegando di non aver capito se l’uomo sia stato spinto, sia caduto da solo o si sia buttato per terra. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google