Il dolore
A Roma in 15 pullman per il corteo contro la manovra
PRATO. Ci sarà anche una fetta di Prato alla manifestazione nazionale di sabato prossimo, 9 febbraio, a Roma indetta dai sindacati per protestare contro le decisioni prese dal governo in carica. Cgil, Cisl e Uil fanno così sentire la loro voce. Da Prato partiranno 15 pullman per un totale di circa 1000 persone. Sabato mattina intorno alle 4 la partenza alla volta della Capitale. Alle 9, a Roma, partirà il corteo da piazza della Repubblica per raggiungere piazza San Giovanni in Laterano. Rossella Bugiani (Cisl), Lorenzo Pancini (Cgil) e Rodolfo Zanieri (Uil) spiegano all’unisono come con l’attuale governo ci siano troppe cose che non tornano. Incertezze, ad esempio, per quanto riguarda la quota 100 per le pensioni e il reddito di cittadinanza. «Ci sono molti poveri e un aiuto verso di loro è corretto – dice Bugiani – ma bisogna creare lavoro attraverso investimenti. Mancano strumenti per lo sviluppo e l’occupazione, le infrastrutture sono bloccate, anche quelle già finanziate. E non dimentichiamo che le infrastrutture portano lavoro». Per Zanieri ci sono tagli alla sanità e alla ricerca le risorse stanziate sono pari a zero. Lorenzo Pacini definisce come cavalli di battaglia di questo governo la quota 100 e il reddito di cittadinanza: «Ma sono due specchietti per le allodole – sostiene il sindacalista – La quota 100 non supera la legge Fornero e il reddito di cittadinanza dismette le scelte dei governi precedenti quando si parlava di reddito di inclusione che andava invece potenziato». Preoccupazione viene espressa, dunque, su molti fronti: dall’occupazione al fisco, dalla sanità alle pensioni e poi lavoro e sviluppo. —
Azelio Biagioni
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