Sicurezza
Garnier è la maglia nera delle presenze in consiglio
La consigliera indipendente eletta con Biffoni e poi passata all’opposizione è andata una volta sì e una no. Tre Pd, una Leu e un M5S gli stacanovisti
prato. Sono cinque i consiglieri comunali che si aggiudicano la maglia rosa per il maggior numero di presenze alle sedute del consiglio comunale nel 2018. Cinque nomi, ossia i consiglieri Gabriele Capasso, Roberta Lombardi, Roberto Mennini, Marco Sapia e Serena Tropepe, quest'ultima anche vicepresidente dell'assemblea comunale. Praticamente sul podio vanno tre esponenti del Pd, uno di Leu e uno del M5S che hanno totalizzato 30 presenze su 30 sedute del consiglio comunale in tutto l'anno scorso.
I meno presenti, invece, sono Marilena Garnier, (14 presenze) indipendente che si è staccata ormai da molto tempo dalla maggioranza che appoggia il sindaco Biffoni ma che ha già annunciato di candidarsi a sindaco con una lista civica, Filippo De Rienzo del Pd (15 presenze), a Dante Mondanelli (18 presenze) ex assessore della Giunta Cenni e dal 2014 consigliere comunale per la lista "Prato con Cenni", e a Elena Bartolozzi (18 presenze) del Pd.
Nello spazio fra questi ultimi e i primi cinque, una folta schiera di consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione, che vanno, si potrebbe dire, da metà classifica fin quasi all'en plein. Con 27, 28 e 29 presenze, fra il 94% e il 97 % circa per intenderci, vengono a trovarsi molti consiglieri comunali, da Rosanna Sciumbata, a Massimo Carlesi, a Cristina Sanzò, a Gabriele Alberti fino a Lorenzo Rocchi (capogruppo Pd), a Ilaria Santi, presidente del consiglio comunale, a Maurizio Calussi, a Aldo Milone, Antonio Longo, Rita Pieri, questi ultimi dell'opposizione di centro destra.
Per il M5S, al di là di Gabriele Capasso, Silvia la Vita e Mariangela Verdolini si attestano rispettivamente a 28 e 25 presenze sul totale di 30 sedute. Ora che mancano pochi mesi alla fine della legislatura 2014-2019, la consigliera comunale Tropepe, fra le diverse proposte, è stata colei che ha proposto e portato in fondo il progetto, assieme all'assessore Squittieri, di far iscrivere la donazione degli organi in carta di identità, cosa che Prato è fra le prime città in Italia ad aver attuato per i donatori di organi.
«È la mia prima esperienza amministrativa, dal 2014 ad oggi ho avuto modo di conoscere veramente la città, i suoi problemi, le persone, i fatti veri della vita reale. Una bella esperienza - dice ancora Serena Tropepe - che va al di là anche delle situazioni quotidiane, e credo, per quello che mi riguarda, che l'espressione migliore di questo ruolo lo abbia dedicato al tema dei diritti civili e delle battaglie da fare su questo vasto e grande tema». Serena Tropepe, 38 anni, è ora al quinto mese di gravidanza e a maggio prossimo ci saranno le elezioni amministrative. «Se mi ricandiderò? - dice - Ho dato la disponibilità al mio partito, il Pd, ma proprio perché è un partito politico gli organismi devono decidere. A maggio prossimo potrei vivere due grandi emozioni, le elezioni e la nascita di mio figlio» conclude una delle maglie rosa del consiglio comunale. —
Alessandro Formichella
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