Il Tirreno

Prato

i premi  

Riconoscimenti alle tre aziende virtuose

M.L

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PRATO. Una rosa di tre aziende, tutte legate al tessile. E ne spunta anche una quarta, che ha ricevuto una menzione speciale in quanto realtà emergente. Il brand Rifò produce capi in cashmere rigenerato e ha avuto una nomination in questa nona edizione del premio Santo Stefano. La Cofil di Montemurlo s’è distinta per il radicamento sul territorio in 40 anni d’attività, la Ritorcitura Vignolini in Val di Bisenzio dà lavoro prevalentemente a manodopera femminile e investe molto sulla formazione delle giovani leve in una fase di lavorazione conto terzi della filiera. A curare le pregiate trame tessili alla Valbisenzio Tessitura a Navetta sono le mani di donne esperte, come quelle di Bruna Benigni (sorella del famoso Roberto di Vergaio). «Oggi è la candelora, la festa della luce – ha detto Marco Cini della Valbisenzio Tessitura a Navetta, vincitore dello Stefanino insieme al fratello Andrea e al socio Andrea Bardelli – e noi ci sentiamo come delle piccole candele chiamate a far luce anche agli altri sul nostro percorso. Questa è una responsabilità che sentiamo come nostra». Toccanti le parole del vescovo Franco Agostinelli prima della cerimonia di premiazione. «Momenti come questo – ha osservato il vescovo – ci spronano a non farsi catturare dalla paura ma a lasciarsi condurre dalla speranza che produce impegno e creatività. L’etica - ricorda - non è mai avulsa dal progresso». Tre aziende tessili premiate e una quarta menzionata, non caso. Perché, come ricorda il sindaco Matteo Biffoni, «questo è il dna dei pratesi ed è quello che hanno sempre saputo fare meglio». —

M.L

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