Sicurezza
"Io mi AfFido”, un mese dedicato agli amici a 4 zampe
Fino al 3 marzo al centro commerciale I Gigli si può prendere in affidamento un cucciolo per i non vedenti e adottare cani in cambio di un card per,la spesa
PRATO. Un mese di eventi, al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio, dedicati ai cani con lo scopo di sensibilizzare le famiglie a prendere in affidamento un cucciolo che poi sarà la guida di una persona non vedente. È la bella iniziativa partita sabato 2 febbraio e che andrà avanti fino al 3 marzo con eventi, laboratori e video. “Io mio afFido” è l’iniziativa organizzata dal centro commerciale di Campi Bisenzio in collaborazione con la scuola nazionale cani guida per ciechi di Scandicci, con il patrocinio della Regione, comuni di Scandicci, Campi e città metropolitana di Firenze e in partnership con “L’arca di Noè” la rubrica del Tg5.
E proprio la conduttrice di quel programma, Maria Luisa Cocozza, era presente all’inaugurazione dell’importante campagna di affido. In questo mese ci saranno dimostrazioni con i cani guida e il 2 e 3 marzo (in chiusura dell’evento) una grande torta a forma di osso per gli amici a quattro zampe. Lo scopo di “Io mi afFido” è quello di trovare delle famiglie nel territorio vicino a Scandicci che per un anno possano prendersi cura di un cagnolino. Farlo vivere fra le mura domestiche, portarlo fuori, andare insieme sull’autobus. Le spese per il mantenimento dell’animale saranno a carico della scuola nazionale per cani guida, inoltre I Gigli doneranno alle famiglie che si prenderanno cura di uno di questo cuccioli una Gift Card del valore di 250 euro che potrà essere utilizzata presso il centro commerciale per spese inerenti l’animale.
La famiglia interessata prenderà il cagnolino quando avrà due mesi e lo terrà fin quando di mesi ne avrà 14 e quello che dovrà fare è un’opera di educazione, collaborando con la scuola di Scandicci. Terminato questo periodo il cane tornerà presso la scuola dove verrà addestrato per essere un cane guida e pronto per essere il fedele accompagnatore di una persona cieca. L’esempio lo ha portato personalmente Massimo, un non vedente. «A me – ha detto – piace molto lo slogan utilizzato Io mi afFido perché è proprio così. Io da quattro anni mi affido a John (il suo labrador, ndr), e così sono autonomo e non ho bisogno di chiedere aiuto. Il cane viene prima affidato e poi siamo noi non vedenti che ci affidiamo all’animale».
Maria Luisa Cocozza era presente all’apertura dell’iniziativa e nell’occasione ha presentato il suo libro “Un cane in famiglia”. «La prima cosa che ho notato – ha commentato la giornalista – è stata l’accoglienza che questo centro commerciale riserva ai cani. Chi possiede un animale deve educarlo come si deve ma altrettanto ci devono essere strutture, come questa, che sappiano cosa è l’accoglienza per gli amici a quattro zampe». Il direttore dei Gigli, Antonino D’Agostino, ha ricordato come da due anni, dopo il sondaggio promosso fra i clienti del centro commerciale, i cani possono entrare all’interno dei Gigli.
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