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Cento ricercatori per la cultura Le novità del bando

La vicepresidente della Regione Toscana Monica Barni illustrerà il cofinanziamento destinato a giovani laureati

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PRATO. Cento ricercatori per la cultura è un bando per l'alta formazione e la ricerca che si pone l'obiettivo di avvicinare cultura e scienza e moltiplicare così le opportunità offerte agli aspiranti ricercatori.

Le linee essenziali dell'avviso che la Regione Toscana lancerà ufficialmente entro poche settimane, saranno anticipate dalla vice presidente e assessore alla cultura, università e ricerca della regione Monica Barni nell'ambito di un evento che si terrà a Prato oggi alle 15 al Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci.

La novità di questo bando, unico a livello europeo, è che consente il cofinanziamento di cento assegni di ricerca, in ambito culturale, per progetti connessi a contenuti tecnologie e strumenti relativi alla fruizione, conservazione, valorizzazione del patrimonio e alla conoscenza e interpretazione delle arti e della cultura. I progetti di ricerca devono essere realizzati in collaborazione fra Università, enti di ricerca e operatori della filiera culturale e creativa regionale.

«I progetti che saranno ammessi andranno a finanziare cento assegni biennali - spiega la vicepresidente Monica Barni - destinati ad altrettanti giovani laureati magistrali sotto i 36 anni. Serviranno a dare soluzione a problemi reali delle istituzioni culturali coinvolte, favorendone ad esempio l'innovazione tecnologica e gestionale, con progetti la cui finalità è quella di rendere più aperta e partecipata l'offerta culturale della nostra regione ma anche di promuovere la qualificazione del capitale umano e l'occupabilità, creando ponti fra discipline diverse, attraverso l'uso della tecnologia al servizio della cultura».

Ad essere coinvolte saranno le istituzioni culturali, ovvero musei, soprintendenze, archivi, biblioteche, istituzioni nel settore della musica e dello spettacolo che potranno collaborare a progetti presentati da Università e centri di ricerca pubblici. Il progetto potrà essere supportato anche da altri partner, come istituzioni pubbliche, imprese e altri soggetti privati.

La misura è cofinanziata dal Programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020 e rientra nel progetto Giovanisì della Regione Toscana per l'autonomia dei giovani. .

Alle 15.10 previsti i saluti

di Irene Sanesi, Presidente Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana. Allle 15.20 Introduzione di Monica Barni, vicepresidente Regione Toscana e assessore Cultura, Università e Ricerca. Alle 15.30 “Positive contaminazioni tra ricerca e cultura” Pietro Petraroia, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Alle 15.50 Le priorità del Fondo Sociale Europeo in Toscana Elena Calistri, Dirigente Settore Autorità di gestione del POR FSE, Regione Toscana. Presentazione degli elementi essenziali del bando assegni per la cultura Roberto Ferrari, Direttore direzione Cultura e Ricerca, e Lorenzo Bacci, Dirigente Settore Diritto allo studio universitario e sostegno alla ricerca, Regione Toscana. Alle 16.20 Casi studio, Valentina Gensini, direttore artistico Le Murate Progetti Arte Contemporanea. —

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