Sicurezza
Il centrodestra è fermo all’identikit: si aspetta l’accordo regionale
prato. Se il M5S ha in tasca il candidato, il centrodestra è ancora fermo all’identikit, appeso alle decisioni dei vertici regionali. Lo conferma il deputato Erica Mazzetti (Forza Italia) dopo che già si sono consumati senza costrutto diversi incontri tra i tre principali partiti della coalizione e le liste disponibili a entrare nell’alleanza (tra cui quella del consigliere Milone e quella della consigliera Garnier).
«Abbiamo chiesto che venga fissato un vertice tra i responsabili regionali entro il 1° febbraio - spiega Mazzetti in una pausa dei lavori alla Camera dei deputati - ma ancora non mi risulta che sia fissato. Per quanto ci riguarda abbiamo una serie di nomi, ma soprattutto abbiamo raccomandato che il prescelto abbia una buona conoscenza del territorio e della macchina amministrativa». Caratteristiche queste che si adattano a una rosa di nomi proposta recentemente in un sondaggio riservato agli elettori del centrodestra ma che non si sa ancora da chi sia stato commissionato. Nella lista figurano Rita Pieri (Forza Italia), Matteo Grazzini (Lega), Gianni Cenni (Fratelli d’Italia), Giorgio Silli (Forza Italia, Aldo Milone (Pls) e Marilena Garnier (che ha annunciato una sua lista).
La possibilità che scenda in campo il deputato Giorgio Silli, bissando quanto fece 5 anni fa Biffoni (cioè rinunciando al seggio) al momento è considerata remota. Il diretto interessato finora ha sempre negato, ma in questo momento potrebbe essere una dichiarazione di facciata. Di sicuro un eventuale duello Silli-Biffoni renderebbe ancora più interessante la tornata elettorale. —
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