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C’è il candidato sindaco M5S ma il nome è ancora segreto

Paolo Nencioni
C’è il candidato sindaco M5S ma il nome è ancora segreto

Ora si aspetta la certificazione della Casaleggio Associati. Ha deciso un gruppo di una trentina di persone. La Vita: «Fanno così anche negli altri partiti»

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prato. Ormai da un mese i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle hanno in tasca un foglio sul quale è scritto il nome del candidato sindaco e una lista di quasi trenta candidati al consiglio comunale, ma per conoscere il contenuto di quella lista bisognerà aspettare ancora qualche giorno, fino a quando non arriverà il nulla osta dagli uffici milanesi della Casaleggio Associati, in via Visconte di Modrone, cioè dallo Staff. Lo ha reso noto lunedì sera la consigliera Silvia La Vita, annunciando l’imminente disvelamento di uno dei segreti meglio custoditi della politica locale, quello appunto del candidato sindaco M5S.

«Stiamo aspettando la certificazione che dovrebbe arrivare entro pochi giorni, per rendere pubblici i nominativi della squadra - ha spiegato La Vita - Il nostro programma è già pronto ed è frutto del lavoro che abbiamo fatto come minoranza in Consiglio comunale in questi 5 anni, oltre che dell’ascolto costante dei bisogni dei cittadini. Faremo conoscere il programma alla città tramite tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, perché quello che più ci preme è far conoscere le nostre idee e proposte per cambiare profondamente Prato. Dopo 5 anni di opposizione siamo pronti per governare».

Cinque anni fa il Movimento ricorse alle cosiddette “Comunarie” perché c’erano due liste contrapposte. Ora invece questo rischio sembra scongiurato (la dissidente Chiara Bartalini, per esempio, per ora se la cava con un no comment). Ma da chi sono stati scelti il candidato sindaco e la lista dei candidati consiglieri? Da non più di trenta o quaranta persone, spiegano gli stessi grillini, cioè quelli che hanno partecipato alle riunioni del gruppo di lavoro costituito nelle scorse settimane per la selezione. In pratica, par di capire, soprattutto dai tre consiglieri comunali (oltre a La Vita, Gabriele Capasso e Mariangela Verdolini). Una consultazione tra pochi intimi, dunque, ma Silvia La Vita previene l’obiezione: «E allora? Quanti pensate che siano quelli che scelgono davvero i candidati degli altri partiti?».

Di fatto le riunioni preparatorie non sono state molto pubblicizzate e non ce n’è traccia nelle cronache, ma anche su questo La Vita obietta: «Abbiamo inviato mail, ne abbiamo parlato su Facebook, le nostre riunioni erano aperte, tutti teoricamente potevano venire. Certo, non c’è stata la ressa per proporsi come candidato sindaco, che è un bell’impegno».

Una cosa comprensibile cinque anni fa, quando Mariangela Verdolini non arrivò al 10%, un po’ meno ora, un anno dopo il boom del 4 marzo 2018 (24% a Prato) col M5S secondo partito di Prato dopo il Pd e che, pur correndo da solo, potrebbe ambire anche al ballottaggio.

Tra le condizioni per essere ammessi c’è l’iscrizione al M5S e il casellario giudiziale pulito, oltre a non aver fatto più di un mandato elettivo. L’unica cosa certa, al momento, è che nella lista ci sarà la consigliera La Vita (come candidato consigliere o candidato sindaco non è dato sapere). Per tutti gli altri bisognerà aspettare la certificazione dello Staff dopo la verifica dei documenti presentati dagli aspiranti candidati. —

Paolo Nencioni

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