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Aggiungi un posto alla Casa del Popolo Un pasto per sconfiggere la solitudine

Maria Lardara
Aggiungi un posto alla Casa del Popolo Un pasto per sconfiggere la solitudine

Venticinque pranzi al giorno saranno serviti, a rotazione, in tre frazioni. L’iniziativa dell’Arci è finanziata dal Comune

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PRATO. Un piatto di pasta asciutta, un secondo a base di carne o magari con un presidio Slow Food come la mortadella di Prato, un dolcetto per chiudere in bellezza. Tra un sorso di vino e una chiacchiera in compagnia. Il conto? Offrono i circoli Arci “Quinto Martini” (Maliseti), “Cherubini” (Grignano) e il circolo di Borgonuovo. È qui, nelle storiche case del popolo di tre quartieri della città, che dal 4 febbraio prossimo verrà sperimentato un nuovo modello di convivialità per dare un calcio a disagio e solitudine. Non sarà come andare alla mensa dei poveri di via del Carmine che serve 200 pasti al giorno e non è raggiungibile da tutti: pranzando al circolo, un anziano ci guadagna un pasto caldo e un po’ di compagnia. Un esperimento che andrà avanti fino a luglio.

25 pasti al giorno. Lo spirito dell’iniziativa “C’è un pasto per te”, promossa da Arci con il sostegno del Comune (65mila euro provenienti da fondi regionali) in collaborazione con Slow Food e l’onlus Insieme per la famiglia, è quello di creare una rete di piccoli punti pranzo di quartiere con 25 coperti destinati a persone “fragili” come anziani oppure madri con figli piccoli. «Il pranzo rappresenta un mezzo, non il fine – sottolinea il presidente di Arci Enrico Cavaciocchi - L’obiettivo è fare comunità convincendo le persone sole a uscire da casa». Un progetto analogo è stato sviluppato in passato a Firenze con la differenza che qui a Prato si connoterà in chiave più sociale. Perché al circolo, oltre a trovare un piatto caldo, l’anziano potrà scoprire nuove compagnie o comunque un diversivo alla televisione. A fare da “antenne” sul territorio saranno i circoli Arci, le parrocchie e i centri d’ascolto della Caritas. «L'obiettivo – auspica l’assessore al sociale Luigi Biancalani – è quello allargare questi punti pranzo dislocati in varie zone cittadine per soddisfare i bisogni della "fascia grigia"».

Conad in pista. Il primo pranzo sarà cucinato il 4 febbraio al circolo di Borgonuovo dove il servizio sarà attivo il lunedì e il martedì mentre il mercoledì e il giovedì ci si sposterà a Maliseti. A servire il pasto del venerdì, del sabato e della domenica, penserà il circolo Cherubini così da coprire tutti i giorni della settimana. Ma in questo progetto c’è anche un risvolto di economia circolare. Complice la normativa contro lo spreco alimentare, i tre punti pranzo s’approvvigioneranno con gli alimenti provenienti dagli scaffali dell’Emporio della Solidarietà e della Conad. «Non è la prima volta che ci occupiamo del riuso degli scarti della grande distribuzione – sottolinea Tommaso Signorini, proprietario dei punti vendita Conad di Prato - Abbiamo sempre consegnato i prodotti vicini alla scadenza a Emmaus o al centro di Galceti. D’ora in poi i circoli ci daranno la lista della spesa e toglieremo dagli scaffali i generi alimentari utili alle loro esigenze». Per avere diritto a un pasto occorre un Isee non superiore a 6500 euro ma chi telefonerà per prenotare i pasti non dovrà in alcun modo dichiararlo. «Nessuno sarà rimandato indietro», assicura la direttrice della Caritas, Idalia Venco. Un ruolo importante sarà giocato dai servizi sociali del Comune che stanno già contattando i primi potenziali fruitori della mensa sociale. Infine, la cooperativa Ctp metterà a disposizione un furgone-frigorifero per il trasporto del fresco.

Dove rivolgersi. Per prenotare è possibile contattare i centri di ascolto della Caritas dalle 9 alle 12.30, il numero verde dei servizi sociali 800922912, il circolo “Quinto Martini” (presidente Giovanni Mosca, 335 5770029), il centro di ascolto della parrocchia di Maliseti, il circolo di Borgonuovo (0574 29097, 334 2727553), il circolo “Cherubini” (0574 633764, 3351284041) o il centro di ascolto della parrocchia a Grignano. —

Maria Lardara

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