Gioco
Via Manzoni, trecento firme contro gli incroci maledetti
Prato, la petizione degli abitanti di Iolo e Capezzana mette alle corde il Comune. «La strada è della Provincia e il progetto costa troppo. Faremo un incontro»
PRATO. Via Alessandro Manzoni, tra Iolo e Capezzana, è una delle strade più pericolose e al centro di proteste e petizioni tra quelle delle periferie pratesi. Teatro di diversi incidenti, almeno uno dei quali mortali ma altri gravi sia per i pedoni investiti che per gli automobilisti negli scontri agli incroci, ieri l’arteria è stata al centro della discussione della commissione comunale 3 “sicurezza urbana, lavori pubblici e mobilità”, presieduta da Luca Roti. Oggetto della discussione, una petizione popolare consegnata in Comune, con allegate ben 300 firme raccolte tra i residenti di Iolo e Tobbiana, ma anche di altre frazioni limitrofe come Vergaio. La petizione insiste sulla messa in sicurezza degli incroci di viale Manzoni, in particolare quelli con via Bigoli e via Vezzoni, dove non ci sono né rotatorie né semafori né new jersey, ma solo indicazioni sbiadite di stop.
«Il problema è che quella strada è di competenza provinciale – dice l’assessore ai lavori pubblici Filippo Alessi – per cui il Comune è responsabile solo delle vie laterali che ci vanno a confluire. È stato fatto un preventivo dagli uffici e il possibile progetto per mettere in sicurezza l’incrocio con via Bigoli e via Vezzoni costerebbe circa 350.000 euro. Un po’ troppo caro. Purtroppo non ci sono gli spazi né per fare una rotatoria né per mettere il newjersey al centro delle due corsie, perché la carreggiata è troppo stretta. Però qualcosa si deve fare per rispondere ai cittadini e perché il numero di incidenti gravi è effettivamente elevato. Faremo un incontro con i tecnici della Provincia a cui faremo vedere il nostro progetto e vediamo se riusciamo a mettere mano a questa situazione».
Quello non è l’unico incrocio pericoloso di via Alessandro Manzoni. Ce n’è anche un altro, quello con via Castruccio, diventato “maledetto” dopo la morte di Angelo Fabbri, un pensionato di 83 anni che perse la vita nel gennaio 2017. «La buona notizia è che, almeno questo progetto, è già in gara – fa sapere Alessi – e intorno alla metà di marzo dovrebbero essere consegnati i lavori».
Il progetto, approntato dagli ingegneri Rocchi e Bardazzi del Comune, risponde ad una serie di richieste degli abitanti di Iolo, richieste che durano almeno da un quindicennio. Anche i costi relativamente modesti, fanno la loro parte nella decisione di portare a termine questo intervento: circa 400.000 euro comprensivi dell’acquisizione di un terreno privato che, senza bisogno di ricorrere all’esproprio, è stato acquistato dal Comune ad una cifra di 7 euro al metro quadrato. Nel dettaglio, il progetto prevede una rotatoria al posto dello stop. Via Manzoni, strada provinciale che invita alla velocità e, di fatto, prolungamento di via Paronese, è ritenuta molto pericolosa sia per gli automobilisti che per i pedoni. In particolare, lo stop all’incrocio con via Castruccio è spesso ignorato. Verrà realizzata una rotatoria abbastanza grande, un’opera che viene considerata come l’anticipo del secondo lotto della nuova tangenziale. Pertanto l’operazione è già finanziata nel Pum, il piano urbano di mobilità sostenibile, ed inserita nel bilancio del 2018.
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