Il Tirreno

Prato

il giorno della memoria 

La marcia della pace finirà con un girotondo

Azelio Biagioni
La marcia della pace finirà con un girotondo

Domani due passeggiate, con un percorso fra le “Pietre d’inciampo, si concluderanno in piazza delle Carceri

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PRATO. È stato presentato il programma per la “Giornata della memoria” in programma domani. Ad organizzarla il museo della deportazione e resistenza di Figline insieme al Comune di Prato, Sentieri partigiani, Aned, Anpi, Comunità ebraica di Firenze e Regione. È un giorno che vuole ricordare il 74mo anniversario della liberazione di Auschwitz. I relatori della presentazione hanno sottolineato all’unisono che quella del 27 gennaio è sì una giornata per tenere vivo il ricordo ma ogni giorno deve essere il 27 gennaio, perché mai venga meno l’impegno nel tenere alta l’attenzione su quanto successo più di settant’anni fa. Questo il programma. Domani alle 10 in piazza Santa Maria delle Carceri deposizione di una corona d’alloro da parte del Comune alla targa in ricordo dei deportati pratesi nei campi nazisti. E dalle 10, 30 alle 18 apertura straordinaria del museo della deportazione. Alle 21 al museo “In viaggio con Primo Levi”, lettura teatrale in occasione del centenario della nascita dello scrittore che provò le atrocità di un campo di sterminio. Nel pomeriggio ci saranno due camminate che si ritroveranno in piazza delle Carceri per fondersi insieme. La prima, “Luci sulla memoria”, sarà un percorso fra le “Pietre d’inciampo”, ovvero fra quelle formelle collocate in alcuni punti della città e che ricordano le vittime della deportazione. «Partiremo da piazza Duomo – racconta Fiorello Fabbri dell’Anpi – e in piazza delle Carceri ci incontreremo con l’altra marcia». Infatti, l’ultima domenica di gennaio è dedicata alla marcia della pace e il coordinamento cittadino per la pace, insieme ad Azione cattolica, oratorio di Sant’Anna e Agesci, ha pensato di unirla agli eventi sulla giornata della memoria, con un tema importante come quello della pace. Ecco allora che i partecipanti una volta arrivati in piazza delle Carceri si uniranno in un unico grande girotondo insieme a chi parteciperà alla camminata “Luci sulla memoria”. La marcia della pace partirà alle 16 da piazza dell’Università, percorrerà via Magnolfi e arriverà in piazza Duomo dove riceverà il saluto del vescovo. Quindi proseguirà per via Garibaldi, via Pugliesi fino a piazza delle Carceri per abbracciare l’altra marcia e poi unirsi insieme e raggiungere piazza del Comune (ore 17, 30) dove ci sarà il saluto del sindaco e alcune testimonianze. Mario Fineschi referente della comunità ebraica di Firenze ha ricordato come la miglior “medicina” odierna sia la coscienza. «Si – afferma – la coscienza di dare una riposta immediata per non cadere negli stessi errori e per ricordare sempre quanti sono stati privati della vita e della libertà» . Aurora Castellani presidente del museo di Figline spiega come il museo lavori tutto l’anno con le scuole e gli insegnanti e che il 27 gennaio è il culmine di quanto svolto. Annualmente il museo è visitato da circa 7000 studenti di tutta Italia. Infine, il 31 gennaio alle ore 10 a “Officina giovani” ’lezione spettacolo della compagnia teatrale “Centrale dell’arte” con “La razza umana”. —

Azelio Biagioni

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