Gioco
«L’esclusione dall’appalto costerà all’Asl l’esborso di un altro milione di euro»
PRATO. Il raggruppamento Daf-Garc-Edilmoter, che era risultato aggiudicatario dell’appalto per la demolizione del vecchio ospedale di Prato, ha deciso di spiegare quale sia la propria posizione in merito «all’ingiustificata esclusione».
«Il provvedimento di annullamento dell’aggiudicazione non è la conseguenza di una carenza di documenti presentati dal concorrente - viene osservato nella lettera dell’Ati aggiudicataria -, ma esclusivamente di una incongruenza, asserita tale dall’amministrazione, nei documenti presentati da un subaffidatario indicato in offerta, alla cui prestazione l’Ati aveva peraltro già rinunciato, prima dell’adozione del provvedimento in questione». «L’avvenuta esclusione del raggruppamento d’imprese - prosegue la nota - , la cui offerta era già stata valutata come congrua ed affidabile, comporterà lo scorrimento della graduatoria alla seconda classificata, con un maggior esborso per le casse pubbliche di oltre un milione di euro, nonché ingenti danni per il raggruppamento risultato aggiudicatario, che aveva già trasferito in cantiere i mezzi necessari per l’avvio immediato dell’appalto». «Allo stato - si prosegue - preme rilevare che, mentre per la consegna dei lavori al raggruppamento la Usl ha rispettato ossequiosamente le tempistiche imposte dal legislatore, tra l’avvio del procedimento di revoca e l’annullamento dell’aggiudicazione la stessa Usl ha lasciato trascorrere due soli giorni, non consentendo all’Ati di far valere le proprie ragioni in sede amministrativa.Ci teniamo a ribadire che tutti i componenti del raggruppamento sono perfettamente in regola per l’esecuzione dell’appalto pubblico e ciò anche in base alla normativa comunitaria, posto che il provvedimento di esclusione riguarda esclusivamente la posizione di un subaffidatario». —
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