Il dolore
Traffico di droga sui bus di linea: il capo è di Prato Cocaina dall’Olanda
prato. Il traffico internazionale di droga, stroncato nelle ultime ore da un’inchiesta di procura di Firenze e Guardia di finanza, viaggiava sui pullman di linea che una società del Milanese gestiva sulla direttrice Olanda-Belgio-Milano.
La droga, soprattutto cocaina, veniva stoccata in un vano ricavato sotto le scalette interne di pullman a due piani e reso accessibile solo attraverso complesse procedure elettroniche. Lo stupefacente veniva quindi trasportato insieme ai passeggeri ignari.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore di Firenze Giulio Monferini, hanno individuato il regista dell’organizzazione – per cui il giudice per le indagini preliminari Angela Fantechi ha emesso 12 misure cautelari di cui 11 in carcere – in un albanese abitante a Prato, a cui facevano riferimento tutti gli altri sodali dell’organizzazione.
Arrestato anche il titolare della ditta di trasporti e due suoi autisti, tutti italiani. Uno dei soggetti coinvolti, segnala la guardia di finanza, in un’altra operazione, era emerso come legato a cosche della ’ndrangheta e fu arrestato nel 2013 e poi condannato sempre per aver trasportato con il suo pullman 17 chili di hashish.
Le indagini hanno riguardato soggetti abitanti nelle province di Prato, Milano, Bergamo, Monza, Lodi e Roma. Nell’indagine, che è stata chiamata “Bus Lijnen” (autobus di linea in fiammingo), sono stati ricostruiti 17 episodi di trasporto di droga dall’Olanda (cocaina proveniente dal Sudamerica) all’Italia.
Dall’inizio delle indagini complessivamente sono stati sequestrati 520 chili di marijuana e 18 chili di cocaina. —
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