La protesta
Perde duemila euro alle slot e tenta di bruciare il locale
Denunciato un eritreo che ha cosparso di gasolio la sala di piazza Mercatale e ha cercato di dare fuoco alle macchinette. Da tempo la titolare si lamenta
prato. Ha perso 2. 000 euro giocando alle slot machine e non ha trovato di meglio che tentare di incendiare il locale. Protagonista dell’episodio, accaduto nel pomeriggio di sabato e reso noto solo ieri, è stato un eritreo di 39 anni, che è stato denunciato dalla polizia con l’accusa di danneggiamento seguito da incendio. I fatti, secondo quanto riferito dalla Questura, sono accaduti alle 15,15 di sabato, quando una volante è stata inviata in piazza Mercatale, insieme ai vigili del fuoco, perché la titolare cinese del locale aveva chiamato dicendo che c’era un uomo che voleva dare fuoco alla sala.
L’eritreo era ancora presente ed è stato bloccato dalla polizia. Prima dell’arrivo dei pompieri aveva cosparso la sala di gasolio, versato da una tanica, e aveva appiccato il fuoco, che ha danneggiato solo una delle slot presenti nel locale. I vigili del fuoco hanno spento il principio d’incendio e la polizia ha chiesto spiegazioni all’eritreo, sentendosi rispondere dall’uomo che tutto era nato per la rabbia dopo una forte perdita al gioco. Lo straniero ha raccontato di aver perso 2.000 euro alle macchinette durante la mattinata e per questo, in un momento di rabbia, anziché dare la colpa alla sfortuna, aveva deciso di “vendicarsi” incendiando le slot.
Di fronte a un comportamento del genere (che poteva provocare danni molto più gravi a cose e persone) ci si potrebbe aspettare che il reo confesso venisse arrestato, ma questo non è stato possibile, perché all’eritreo, come detto, è stata contestata l’accusa di danneggiamento seguito da incendio, che non consente l’arresto perché prevede una pena massima di due anni. Se invece all’uomo fosse stata contestata l’accusa di incendio, che prevede una pena fino a 10 anni, sarebbe potuto scattare l’arresto.
La sala slot di piazza Mercatale non attraversa un periodo molto fortunato. Pochi giorni fa la titolare cinese si era sfogata raccontando di essere diventata l’oggetto di minacce e danneggiamenti da parte di un gruppo di nordafricani che frequentano la sala e spesso la minacciano oppure orinano sui tappeti.
Nei giorni immediatamente seguenti la polizia ha compiuto un controllo all’interno del locale, identificando alcune decine di avventori, tra cui probabilmente anche coloro che hanno preso di mira la titolare e le rendono la vita difficile. Molto di loro sono clandestini e sono stati portati in Questura per l’avvio delle pratiche di espulsione, che però spesso si traducono in un semplice ordine del questore a lasciare il territorio nazionale, ordine di solito disatteso.
Ma i problemi di piazza Mercatale, come si sa, non si limitano alla sala slot. Un paio di giorni fa la polizia ha fermato due giovani marocchini di 19 e 25 anni, già sottoposti all’obbligo di firma, che avevano appena rubato i telefoni cellulari a un pratese di 28 anni e a un pistoiese di 21. Nemmeno loro sono finiti in carcere ma se la sono cavata con una denuncia per furto con destrezza e ricettazione. Non solo. Mentre i due venivano identificati una diciottenne italiana ha ripetutamente offeso i poliziotti, prendendosi una denuncia per oltraggio. —
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