Il Tirreno

Prato

Discarica in giardino e ascensore guasto

Alessandro Formichella
Aurora De Giorgi davanti all'ascensore guasto (foto Sproviero/Batavia)
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Aurora De Giorgi davanti all'ascensore guasto (foto Sproviero/Batavia)

Prato, si lamenta una residente delle case popolari di via Turchia: "Sono cardiopatica e non ce la faccio a salire a piedi"

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PRATO. Alle case popolari di via Turchia 29 dove risiedono 110 famiglie l’ascensore non funziona come dovrebbe. Guasti tecnici ripetuti avvenuti già nei mesi scorsi in parte riparati, ma ulteriori problemi al quadro elettrico dei comandi non permettono alle persone di scendere al primo piano. Ed è questo il piano dove abita Aurora De Giorgi, 64 anni, disoccupata, con il figlio poco più che trentenne che chiede un intervento dell’Edilizia popolare pratese.

«Prima non funzionava per niente - spiega - poi è stato riparato ma per un problema di contatti non ferma al primo piano, guarda caso dove abito. Sono diabetica con una leggera cardiopatia, a volte non ce la faccio a salire a piedi». «Abbiamo già dato incarico di riparare l’ascensore e stiamo aspettando che le ditte manutentrici trovino i pezzi di ricambio originali» spiega Federico Mazzoni, presidente dell’edilizia pubblica pratese.

Ma Aurora De Giorgi non sa darsi pace. Dice di aver fatto richiesta più volte all’Epp di aggiustare l’impianto, ma da mesi di non aver visto alcuna riparazione. «Dicono che è una questione di preventivi e di lungaggini di questo tipo – prosegue la condomina – ma considerato che non sono morosa né per l’affitto né per il condominio, vorrei che questo ascensore funzionasse anche per chi abita al primo piano».

Ma, oltre all’ascensore, si presentano altri problemi di difficile soluzione. Primo fra tutti, quello di alcune famiglie che lanciano i rifiuti organici e plastiche dalle finestre nel giardino condominiale. «Praticamente a volte c’è una piccola discarica con relativi problemi di insetti e roditori in giardino» denuncia ancora De Giorgi.

Un problema serio soprattutto di decoro e di igiene che, però, è noto all’Epp dove sono stati presentati più volte reclami sulla vicenda. «Siamo a conoscenza della cosa, purtroppo – prosegue il presidente di Epp Federico Mazzoni – ed è noto anche alla polizia municipale, che una volta è anche intervenuta. Situazione complessa da un punto di vista giuridico, su cento condomini, novanta sono ottime persone e dieci possono distruggere il lavoro di tutti. Comunque cercheremo di intervenire di nuovo anche su questo fronte che del tutto sociale e culturale».

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