Il Tirreno

Prato

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Vola l’export verso la Cina, segno negativo per i paesi Ue

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PRATO. A Pitti Filati è attesa come sempre la clientela internazionale. Per quanto riguarda i mercati di particolare interesse per i filati pratesi, il 2018 è iniziato nel segno della Cina: l'export verso il paese asiatico segna +59,6%; assieme ad Hong Kong (per quanto quest'ultimo in regresso di -9,5%), la Cina vale 35,6 milioni di export, cioè il 16,5% dei 212,4 milioni di euro del totale dell'export del settore nei primi nove mesi dell'anno scorso. Segno negativo invece per paesi UE clienti storici di Prato, come Germania (-17,4%), Spagna (-12,8%), Portogallo (-10,6%) e Francia (-6,6%); il risultato più positivo fra i paesi europei appartiene al Regno Unito con il suo +40,6% (quota del 6% del totale), sul quale incombono le incognite della Brexit. Positive anche Croazia (+5%), Romania (+4,9%), Bulgaria (+32%) e Turchia (+10,1%), paesi che talvolta sono anche luoghi di produzione di marchi esteri, e Corea del sud (+43,2%). —



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