Proteste
Perseguita ex moglie e figlio e dà fuoco all'auto: arrestato
Prato, l’ex compagno di Vaiano non si era rassegnato alla fine della relazione ed aveva iniziato a tempestarla di messaggi, insulti e minacce
PRATO. Ha perseguitato l’ex per circa un anno rendendo la sua vita impossibile e avrebbe anche incendiato la sua auto. Nella giornata di venerdì 18 i militari della Stazione Carabinieri di Vaiano, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal tribunale di Prato, ha arrestato un uomo di 61 anni per stalking ai danni dell’ex e del figlio. Il provvedimento scaturisce da un’approfondita indagine svolta dai militari dell’Arma ed avviata a seguito di denuncia presentata dalla vittima dell’incendio dell’auto avvenuto la sera del dicembre scorso. Inizialmente sembrava che l’incendio dell’auto, di proprietà della donna ma temporaneamente in uso all’uomo, fosse stato provocato dall’uomo forse nel tentativo di un suicidio o atto autolesionistico. In realtà, in seguito agli accertamenti da parte del personale dei Vigili del Fuoco e dalla raccolta ed analisi di significativi elementi investigativi effettuate dai militari dell’Arma, la vicenda ha assunto una svolta.
A seguito di specifici contatti con il comandante della Stazione, la vittima ha trovato la forza di raccontare la sua triste storia. Dopo una relazione durata alcuni anni, la donna negli ultimi mesi del 2018 aveva deciso di lasciare l’uomo e di continuare a vivere con il figlio. L’ex compagno non si è però rassegnato ed ha iniziato a tempestarla di messaggi, insulti e minacce tanto da ingenerare nella stessa un grave e perdurante stato di ansia e paura tale da avere timore per la propria incolumità e cambiare le proprie abitudini di vita.
L’autorità giudiziaria pratese, informata dei molteplici episodi di violenza, sulla base degli elementi raccolti durante le indagini sull’incendio dell’auto, condividendo le risultanze investigative dei carabinieri e degli accertamenti tecnici dei Vigili del fuoco, ha emesso il provvedimento cautelare nei confronti dello stalker che, arrestato, è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari nella propria abitazione.
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