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Ribaltone nella Lega Il segretario è Recaldin

Paolo Nencioni
Ribaltone nella Lega Il segretario è Recaldin

Susanna Ceccardi nomina il suo fedelissimo al posto di Patrizia Ovattoni «Non ci sono rimasta bene, ma sapevo di essere in scadenza...»

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prato. Il fulmine non è arrivato proprio a ciel sereno, ma il tuono è stato forte. Da ieri Patrizia Ovattoni non è più segretaria provinciale della Lega. Al suo posto c’è Andrea Recaldin, già capogruppo della Lega a Piove di Sacco, già capo di gabinetto della sindaca leghista di Cascina e coordinatrice del Carroccio Susanna Ceccardi. È stata lei ad annunciare la nomina del suo fedelissimo con un comunicato in cui si dà conto anche della sostituzione dei vertici provinciali della Lega a Pistoia e a Pisa.

«La decisione - spiega Susanna Ceccardi - si è resa necessaria poiché i segretari provinciali uscenti hanno terminato il proprio mandato, la cui durata è fissata in anni 3 dal nostro Statuto. Fra elezioni amministrative ed europee, si avvicina una tornata elettorale complessa e le sezioni provinciali hanno bisogno di una guida pienamente legittimata per gestire tutte le fasi collegate. Il mio ringraziamento va ai segretari uscenti che in questi anni hanno guidato la Lega in una crescita costante sui loro territori e che, insieme ai nuovi commissari provinciali, resteranno protagonisti della politica a livello locale».

«Per la provincia di Prato - spiega ancora la Ceccardi - in continuità con le scelte assunte negli scorsi mesi, ho scelto Andrea Recaldin che ha già affiancato il segretario provinciale uscente in veste di referente per le elezioni amministrative, affinché sia preservato l’importante lavoro fatto fino ad ora sulle elezioni amministrative».

Quel passaggio sulla necessità di una guida “pienamente legittimata” non avrebbe fatto piacere a nessuno, come a dire che la guida attuale non sarebbe legittimata. E non ha fatto piacere nemmeno a Patrizia Ovattoni, anche se la segretaria uscente preferisce spiegarlo col fatto che la segreteria non sarebbe legittimata per il fatto che è slittato il congresso previsto per lo scorso settembre e dunque in questo consisterebbe la mancanza di legittimazione. Ma nemmeno Recaldin, seguendo questa logica, sarebbe legittimato da un congresso. Si tratta dunque della scelta politica di un soggetto che secondo i vertici della Lega ha maggiori capacità di guidare il partito in campagna elettorale, come si era capito già un paio di mesi fa quando Recaldin è stato affiancato alla Ovattoni come referente elettorale, di fatto una sorta di “tutor”.

Di fatto è lui che ha condotto i primi incontri con gli alleati della coalizione di centrodestra (l’ultimo lo scorso lunedì) che finora non hanno portato alla scelta di un candidato sindaco. Per questo bisognerà aspettare le decisioni del tavolo regionale, dove uno dei principali attori è proprio Susanna Ceccardi.

«Certo, la tempistica non è stata bella e non ci sono rimasta bene - osserva Patrizia Ovattoni - ma sapevamo tutti di essere in scadenza e a questo punto credo che commissarieranno tutta la Toscana».

La segretaria uscente potrebbe aver pagato anche le polemiche nate in seguito a quel comunicato nel quale ventilava l’ipotesi che la pista ciclabile voluta dal Comune in viale Montegrappa fosse stata fatta per favorire i richiedenti asilo. Uno scivolone che le ha fatto guadagnare le cronache nazionali ma che forse non ha giovato alla sua carriera politica. —

Paolo Nencioni

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