Il Tirreno

Prato

Maxi-squalifica per le offese razziste. "Ma noi non siamo così"

Anche il calcio giovanile ha problemi di razzismo
◗
Anche il calcio giovanile ha problemi di razzismo

I giocatori del Jolly Montemurlo (categoria Giovanissimi) hanno scritto una lettera in difesa del loro compagno che è stato duramente sanzionato dal giudice sportivo: "Offendiamo anche le mamme e le sorelle, ma non siamo razzisti"

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Un giovane calciatore dei Giovanissimi 2004 del Jolly Montemurlo è stato squalificato dal giudice sportivo per 12 giornate per razzismo: nel corso di una partita giocata contro una squadra della Lucchesia ha rivolto frasi a contenuto discriminatorio nei confronti di un avversario di colore, e poi ha offeso anche l'arbitro. La società ha fatto ricorso ma la corte d'appello sportiva territoriale ha confermato la sentenza e dunque stagione finita per il giovane calciatore.

Ora i compagni prendono le sue difese e hanno scritto una lettera nella quale negano di essere razzisti. "Ci sentiamo puniti tutti e non solo il nostro amico che ha offeso quel ragazzo - scrivono - sappiamo che certe cose, come tante altre, non andrebbero dette, che sono offese, ma lo sono sia quelle razziali che quelle rivolte alle mamme, alle sorelle, alle famiglie che noi e i nostri coetanei pronunciamo sistematicamente durante tutte le partite". I ragazzi del Jolly rivendicano il fatto che nella loro squadra ci siano diversi giocatori extracomunitari e poi rilanciano l'accusa nel campo opposto: "Quel ragazzo (il giocatore di colore offeso durante la partita, ndr) si è permesso di chiamare da un numero privato alcuni di noi deridendoci perché avevamo perso".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.17646412:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2019/01/12/news/il-presidente-e-il-ds-offese-razziste-hanno-fatto-bene-a-punirlo-1.17646412]]

"E' vero - aggiungono - vogliamo vincere, ci mettiamo grinta e cattiveria sportiva, però quando l'arbitro fischia la fine della partita torniamo amici come prima e lasciamo in campo anche le offese. Noi non siamo razzisti, anzi ci sentiamo offesi a essere considerati tali da chi nemmeno ci conosce".

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa