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Prato

Dormono in tenda, "ma è una loro scelta": nasce un caso politico

Patrizia Ovattoni accanto alla tenda della coppia nei giardini di viale Galilei
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Patrizia Ovattoni accanto alla tenda della coppia nei giardini di viale Galilei

Prato, coppia accampata nei giardini di viale Galilei mobilita la Lega che accusa il Comune. La replica dell'assessore: "L'alloggio ce l'hanno ma sono venuti via perché hanno litigato coi vicini"

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PRATO. Hanno dormito in tenda, marito e moglie, nei giardini di viale Galilei, in queste gelide notti invernali. Fino a quando Patrizia Ovattoni, segretaria provinciale della Lega, una volta informata della pietosa vicenda ha deciso di “adottare” la coppia italiana, chiamando la Polizia municipale affinché ponesse fine a questa situazione di degrado e di emergenza casa. Una volta tolta la tenda, il caso è passato ai servizi sociali. «Con noi al governo queste cose non accadranno» fa sapere Ovattoni.

«In realtà si tratta di una loro scelta, visto che gli avevamo già trovato una sistemazione a Montemurlo», fa sapere l’assessore al sociale Luigi Biancalani. Insomma, la vicenda è più complessa di come viene posta dalla segretaria della Lega, che chiosa: «Fermo restando il tempestivo ed ineccepibile lavoro svolto dal Corpo di Polizia municipale – sottolinea Ovattoni – rimangono molte ombre sul seguito di questo intervento, visto e considerato che l'amministrazione comunale in questi cinque anni ha ampiamente dimostrato di non essere in grado di governare adeguatamente la città. Una cosa è certa, se andremo noi a governare Prato, certe situazioni non ci saranno più poiché temi fondamentali per una società come sicurezza, sociale e decoro saranno trattati nel modo opportuno ma soprattutto nel pieno ed esclusivo interesse della collettività pratese».

Dal Comune spiegano che la coppia ha deciso di accamparsi con la tenda nell’Orto degli ulivi per scelta propria. «Conosciamo queste due persone perché si erano già accampate lungo il Bisenzio e in altri posti – dice Luigi Biancalani, assessore al sociale – Tanto che, dopo l’estate, abbiamo trovato loro una sistemazione da un affittacamere a Montemurlo, in accordo con quel Comune. Nell’ultimo mese, però, se ne sono andati per problemi coi vicini di casa. Peraltro durante quest’assenza il Comune di Prato ha continuato a pagare l’affittacamere vuoto. Ma la nostra presa in carico non finisce qui: infatti, ci siamo impegnati che non appena si libererà un alloggio destinato all’emergenza, per venire loro incontro, daremo alla coppia una nuova sistemazione a Prato. Parlare di indifferenza da parte del Comune non mi sembra il caso». F.A.

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