Il Tirreno

Prato

Viene indagato ma continua a perseguitare la ex di 30 anni prima

Francesco Albonetti
L'uomo perseguitava la donna prevalentemente sui social network
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L'uomo perseguitava la donna prevalentemente sui social network

Prato, per lo stalker sessantenne alla seconda denuncia scatta il divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri dalla vittima, una donna di 45 anni

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PRATO. RATO. Con lui c’è stata una storia una trentina di anni fa, ma di tempo ne è passato veramente tanto e lei si è rifatta una propria vita, col proprio lavoro e con una propria famiglia, marito e figli. Lui però non l’aveva del tutto dimenticata e, galeotto forse un social network, ha cercato in tutti i modi di ritrovarla e di ricontattarla. Fino a quando non è riuscito ad avere il suo numero di telefono e il contatto messenger. Da questo momento l’uomo, un pensionato di 60 anni residente a Campi Bisenzio, ha iniziato a perseguitarla: messaggi continui, anche pesanti e dal contenuto scabroso, inviti galanti per incontri da consumarsi senza troppi preamboli. Era il novembre del 2017.

I rifiuti netti e perentori non sono serviti a niente. Tanto che la donna, 45 anni residente della provincia di Firenze, senza mettere troppo tempo nel mezzo ha deciso di denunciarlo. Hanno iniziato ad indagare gli agenti della Polizia municipale sezione polizia giudiziaria, coordinati dal pm Laura Canovai perché gran parte dei reati risultano commessi nella provincia di Prato. Indagini non facili, perché l’uomo si presentava su messanger con un nome utente diverso e andava ricoleggata la persona ai messaggi. Gli agenti sono riusciti a rintracciare telefono, profilo facebook e a leggere le inequivocabili conversazioni, spesso volgari e perentori.

L’uomo è stato avvisato di essere indagato e poi rinviato a giudizio per stalking. Ma non si è rassegnato. Accantonato il social network e messo da parte il cellulare, troppo controllati, ha deciso di passare all’azione affrontando la donna faccia a faccia. Per contattarla è riuscita a risalire ai luoghi da lei frequentati, il lavoro a Firenze, parenti e amici di Prato, per presentarsi proprio sul luogo di lavoro sotto mentite spoglie: dicendo di essere un altro, ha preso informazioni su di lei: cosa fa, quando torna, dove abita.

Ma i colleghi non hanno mangiato la foglia e l’hanno avvertita. La donna, esasperata, è tornata dagli inquirenti per presentare una nuova denuncia ed aggiornarla sulla situazione. Ed è storia di questi giorni. Il pm a questo punto ha chiesto dal giudice l’applicazione di una misura cautelare, l’allontamento dell’uomo dalla donna, che il giudice per le indagini preliminari Paolini ha accordato: per il sessantenne è scattato il divieto di avvicinamento a meno di 500 metri da tutti i luoghi frequentati dalla donna: casa, lavoro, parenti e amici. Se l’uomo continuerà a perseguirla od oltrepasserà quella soglia, scatterà il carcere.

La relazione fra i due risale ad una trentina di anni fa ed è maturata in un contesto semi-parentale nonostante la grande differenza di età. Tanto che lei era addirittura minorenne.

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di Redazione web