Il dolore
Tir abbandonato da un anno. E il parcheggio è una discarica
Prato, si attende la fine delle indagini sul camion bruciato al Macrolotto in via Puglia per rimuovere il mezzo pesante e ridare un po’ di decoro a una zona degradata
PRATO. Quintali di rifiuti tessili e vestiti marci a terra. Poi inerti e calcinacci da edilizia. Recinzione divelta, un Tir, un bilico con scritte italiane e cinesi, con la motrice completamente bruciata, i pneumatici andati in fumo. . L’area, diverse centinaia di metri quadrati, in via Puglia, zona di Iolo vicino alla tangenziale per Seano al confine con il macrolotto 1, prima era uno dei depositi autobus della Cap. Dismesso, circa un anno fa qui avvenne l’incendio del Tir, qualcuno tirò un paio di molotov contro il mezzo pesante parcheggiato, ci fu l’intervento dei vigili del fuoco e la messa sotto sequestro del mezzo da parte degli stessi e della Procura pratese.
Dopo tredici mesi, la scena è rimasta tale e quale. Rifiuti ogni dove, quintali, con tutta l’area che nel frattempo è tornata a disposizione del Comune, come bene e patrimonio pubblico, ma con il Tir bruciato che ancora è li al suo posto e che diventa emblema di una periferia industriale che dell’ambiente sembra aver poca attenzione. Attorno, in questo lembo fra Iolo e il macrolotto 1, molte aziende e confezioni, italiane e straniere. La recinzione è divelta, un nastro della polizia municipale a chiudere l’area è completamente strappato. Per il comandante della polizia municipale, Andrea Pasquinelli, la soluzione sarà la fine delle indagini della Procura e la rimozione del Tir, cosa non proprio semplice visto che il mezzo non si può muovere e saranno necessari mezzi appositi e gru.
«Risulta che l’area è tornata patrimonio disponibile del Comune, prima era deposito della Cap e è poi tornata ad essere parcheggio pubblico. Se non viene tolto prima il Tir è quasi inutile anche la bonifica dai rifiuti, probabilmente un passaggio di competenze fra uffici in Procura fa accusare qualche ritardo nella fine delle indagini». E che si aspetti la fine delle indagini da parte del pubblico ministero, è ribadito anche dall’assessore alla mobilità Filippo Alessi che, però, precisa l’inutilità di un parcheggio pubblico di quelle dimensioni in via Puglia.
«Prima di tutto deve essere rimosso il Tir, poi anche da parte del gestore dei rifiuti, Alia, si può procedere alla rimozione. La scena non è affatto delle più gradevoli, comunque quel tipo di rifiuto tessile non è impattante in questo caso, l’area è asfaltata e non sembrano esserci problemi di infiltrazione nel terreno. Questo diciamo dà più tempo per fare un lavoro conclusivo», dice l’assessore precisando che con il nuovo Piano operativo comunale (quello che un tempo si chiamava Piano strutturale urbanistico), questa grossa area pubblica verrà messa a bando come area per servizi. Non un parcheggio, ma qui potrebbe nascere qualcosa di diverso, ipotesi di un autolavaggio o altro ancora.
«Metteremo l’area in affitto con un bando, vedendo quali progetti di utilità pubblica o meno verranno presentati». Intanto, il Tir bruciato staziona lì circondato da quintali di rifiuti, in attesa della fine delle indagini e della sua rimozione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
