La manifestazione
Sei nuove telecamere per la sicurezza della città
Prato, potenziato il sistema di videoservaglianza con occhi elettronici collegati alle forze dell'ordine in piazza Ciardi, piazza Landini, alla Passerella e vicino alla scuola del Campino
PRATO. Gli "occhi elettronici" della città aumentano. Sono infatti 6 le nuove telecamere di videosorveglianza installate da Estracom, per conto del Comune, in altrettanti punti di Prato. Attive già da qualche giorno, 2 sono posizionate in piazza Ciardi (agli angoli con via Protche e via Franchi), 3 nell’area verde di via Amendola, vicino alla Passerella e alla scuola dell’infanzia Il Campino, e una nella neonata piazza Landini, davanti all’entrata della biblioteca Lazzerini. I 6 nuovi apparecchi si aggiungono agli altri circa 140 già presenti in città, per un totale di 146 telecamere che sorvegliano 24 ore su 24 strade e spazi pubblici di Prato. Che nelle prossime settimane sforeranno il tetto delle 150, con l’installazione di 6 nuovi dispositivi sotto i loggiati di piazza del Comune, in piazza del Pesce e via Firenzuola (angolo via dei Manassei).
«Dal 2014 le telecamere di videosorveglianza sono praticamente raddoppiate – fa sapere l’assessore comunale all’Agenda digitale Benedetta Squittieri – Abbiamo implementato il servizio là dove ce n’era bisogno, cioè nelle aree più critiche della città. Sappiamo che le telecamere non bastano per risolvere i problemi, ma sono una delle diverse misure di riqualificazione da mettere in atto, nessuna delle quali è slegata dall’altra». Le telecamere di piazza Landini e piazza Ciardi sono comandabili da remoto, per sceglierne l’angolazione di inquadratura. Uno dei dispositivi di piazza Ciardi e i 3 nell’area verde di via Amendola sono a raggi infrarossi, per garantire una buona visualizzazione anche al buio.
«Abbiamo voluto aumentare la videosorveglianza in quelle che sono zone sensibili – spiega il sindaco Matteo Biffoni – Le telecamere in piazza Ciardi completano la vigilanza della zona del Serraglio, quelle dell’area verde di via Amendola vanno incontro a una richiesta storica dei genitori della scuola del Campino, in una zona che ci ha dato molte preoccupazioni, dove adesso sono in corso lavori di riqualificazione (per il parco fluviale del Bisenzio ndr). Mentre per la nuova piazza Landini, speriamo che venga vissuta a pieno, specialmente d’estate, dai cittadini e dai tanti ragazzi che frequentano la biblioteca».
Lo scorso agosto proprio il muro di un edificio di piazza Landini era stato deturpato con una scritta razzista. Le immagini che la rete delle telecamere pubbliche di videosorveglianza pratesi – connesse tramite fibra ottica – raccoglie sono visualizzate da Comune, Polizia municipale e protezione civile, a disposizione anche di carabinieri, vigili del fuoco e Guardia di finanza. «L’idea è quella di un sistema integrato – spiega Squittieri – che renda i dati disponibili a tutti e per diversi scopi: oltre alla sicurezza urbana, ad esempio anche la mobilità e la gestione dei rifiuti». Per il momento le immagini passano sotto gli occhi umani degli agenti della polizia municipale (anche in seguito a segnalazioni), ma è in sperimentazione su 15 telecamere un sistema di videoanalisi, che manda un allarme automatico in tempo reale quando rileva movimenti sospetti.
Una rivoluzione in materia di videosorveglianza potrebbe presto arrivare in città: a fine mese Estracom – in collaborazione con Università di Firenze e Pin – testerà un prototipo di telecamera di videosorveglianza su rete 5G. «Avrà una qualità d’immagine 6 volte migliore delle telecamere attualmente in uso – spiega il direttore generale di Estracom Fabio Niccolai – e una facilità di installazione maggiore, essendo connessa tramite onde radio».
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