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Il laser “made in Prato” ridona bellezza a Firenze

M.L.
Il laser “made in Prato” ridona bellezza a Firenze

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prato. Ci voleva l’inventiva dei pratesi per salvare la bellezza unica al mondo di Firenze. Stavolta però non si parla di stoffe e filati “made in Prato”. Porta la firma del gruppo El.En, l’azienda di Calenzano nella cui compagine societaria figurano le famiglie pratesi Pecci e Cangioli (Andrea Cangioli ne è l’amministratore delegato), l’invenzione del laser Blaster 50W che è stato testato lunedì sul Ponte Vecchio dal sindaco Dario Nardella. Lo strumento, realizzato dall’azienda costituita oltre trent’anni fa per iniziativa del professor Leonardo Masotti insieme agli ingegneri Gabriele Clementi e Andrea Cangioli, ha donato una tecnologia innovativa agli Angeli del Bello per rimuovere le più comuni vernici utilizzate per imbrattare palazzi storici e monumenti. Il laser anti-graffiti, dal valore economico pari a 60mila euro, era stato utilizzato due anni fa sulle superfici della Galleria delle Carrozze alla stazione di Santa Maria Novella. La società El.En, tra i leader mondiali nel mondo dei laser per applicazioni medicali, industriali e per il restauro delle opere d’arte, è quotata al segmento Star di Borsa Italiana con una capitalizzazione di mercato di circa 252 milioni di euro: con oltre 260 addetti, nel 2018 ha fatturato un risultato record di 243, 4 milioni di euro. — M.L.

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