Gioco
Pitti Uomo, undici aziende pratesi con maglioni e foulard
Tra questi c'è "Rifò", brand di moda ecosostenibile al suo debutto nella kermesse giunta all'edizione numero 95
PRATO. Ha appena un anno di vita e già approda su quel palcoscenico internazionale della moda maschile che è Pitti Uomo, da oggi alla Fortezza da Basso di Firenze. Si può dire che abbia davvero bruciato le tappe “Rifò”, il brand di moda ecosostenibile al suo debutto alla kermesse giunta all’edizione numero 95. In vetrina i maglioni, gli accessori ma soprattutto i caldi giubbotti in lana rigenerata della linea creata dalla pratese Niccolò Cipriani e Clarissa Cecchi, tutta improntata a una collezione di abiti interamente rigenerati. Perché gli scarti di tessuto, anziché finire in discarica, acquistano dignità e si riciclano in capi fashion, abbattendo le emissioni di Co2, l’uso di acqua, energia, prodotti chimici e coloranti. «La presenza di un brand 100% green come Rifò al Pitti testimonia che, al di là delle intenzioni, un modello alternativo per l’industria è possibile da ogni punto di vista, compreso quello di business», commenta Cipriani. Se le fibre utilizzate per produrre gli abiti di “Rifò” provengono da Europa, Stati Uniti e Canada, la sfilacciatura e la rifilatura vengono realizzate a Prato, a “chilometro zero”.
Ma è da tempo che il nostro distretto strizza l’occhio al capo finito: a Pitti Uomo s’iniziano a vedere ormai piccole realtà che si fanno largo nella moda o navigate aziende di tessuti che hanno creato dei loro brand. Fra queste ultime campeggia il nome di “Faliero Sarti” con i suoi foulard chic che nascono dalla mente creativa di Monica Sarti, oppure i raffinati accessori del brand “19 Andrea’s 47” prodotto su antichi telai dalla Valbisenzio Tessitura a Navetta (è stata recentemente premiata con lo Stefanino d’oro). Una pattuglia di nove aziende del territorio che tiene alta la bandiera del distretto anche a Pitti Uomo, di cui fanno parte anche altri marchi come “Lost in Albion”, “Bob”, “Koon”, “N 15 Bag”, “Take a way” e “The Quartermaster” con il suo vintage militare. Assenti invece i due marchi di casa Beste, “Monobi” ed “Elective”: l’azienda di Giovanni e Matteo Santi non partecipa a questa tornata di Pitti Uomo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
