Il Tirreno

Prato

la città che cambia 

Nuovi segnali turistici del centro storico progettati dall’ateneo di Firenze

di Azelio Biagioni
Turisti in piazza Duomo
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Turisti in piazza Duomo

Il Comune di Prato investe 40.000 euro per sostituire le indicazioni in sei punti del centro storico: ecco i parallelepipedi “parlanti”

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PRATO. Nuove indicazioni turistiche, a cominciare dal centro storico. A breve i vecchi cartelli verranno sostituiti con una nuova segnaletica. «Un’opera di razionalizzazione», la definisce l’assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis.

Intanto, si comincia da sei luoghi del centro per una spesa che si aggira sui 40mila euro, così come approvato dalla giunta comunale. E per rifare il look ai cartelli che indicano monumenti e luoghi di interesse il Comune ha chiesto uno studio al dipartimento di architettura dell’università di Firenze.

«In particolare – spiega l’assessore Barberis – al laboratorio di grafica e comunicazione di quel dipartimento. È stato chiesto di studiare un modello di segnaletica turistica per il centro storico della nostra città e non solo. Uno studio che va a costituire un piano per la strategia dei prossimi anni. Il modello – aggiunge Barberis – è innovativo perché identifica i luoghi e i tragitti turistici, quindi quelli che sono i luoghi da raccontare». La nuova segnaletica avrà differenti composizioni: cartelli che verranno applicati ai muri, dei parallelepipedi da collocare nelle piazze, poi pellicole (oppure vernice) da utilizzare per marciapiedi, mentre per la piazza della Stazione è stato pensato ad un dispositivo a led.

Lo studio redatto dall’ateneo di architettura di Firenze ha quindi preso in considerazione i luoghi di interesse artistico e turistico e tutti quelli che sono i monumenti pratesi. La somma che l’università avrebbe previsto per il rifacimento di tutta la cartellonistica è di 286mila euro. Al momento la giunta ha deliberato un importo di 40mila euro per iniziare con la nuova segnaletica alla stazione della Serraglio, in piazza Duomo, piazza del Comune, piazza San Francesco, piazza Santa Maria delle Carceri e piazza San Marco.

«Con queste prime piazze – spiega l’assessore Valerio Barberis – andiamo a sperimentare la nuova tipologia di segnaletica turistica. La nostra città nel suo centro racchiude chiese, edifici monumentali laici, opere d’arte anche contemporanee, quindi una complessità di patrimonio artistico notevole. La nuova segnaletica non sarà solo indicazione ma anche descrizione, della piazza e di quanto essa racchiude».

I nuovi parallelepipedi “parlanti’, ovvero con la descrizione compresa di foto, faranno dunque a breve la loro comparsa in città in alcune piazze e andranno a sostituire i cartelli che eravamo abituati a vedere.

Un restyling che si rende ancora più necessari se si dà un’occhiata ai flussi turistici. Nei giorni scorsi è stato tracciato il bilancio delle presenze in città: 268.420 nei primi nove mesi dell’anno. Sono quelli che sono stati registrati in 173 strutture ricettive su un totale di 203. Un trend positivo regionale, se si tiene conto che la Toscana cresce del 4% e Prato del 3,7%. Altissimo il numero di turisti cinesi, addirittura 54.000, ma su questa cifra aleggia il dubbio che una parte siano parenti di cinesi che già vivono a Prato, oppure cinesi che arrivano col visto turistico e poi lo fanno scadere rimanendo comunque nel paese in attesa di una sanatoria.

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