Lutto
Biffoni al Metastasio, il M5S: "La politica stia fuori dal teatro"
Ai grillini non è piaciuta la scelta del sindaco di annunciare la sua ricandidatura dal palco del Met: "Violate le regole, faremo un question time"
PRATO. La scelta del Metastasio per annunciare la ricandidatura di Matteo Biffoni non è piaciuta al Movimento 5 Stelle, che in una nota si chiede se siano state rispettate le regole. «È grave - si legge nella nota - che un sindaco, così come fece due anni fa l’amico Renzi, utilizzi uno spazio culturale pubblico che appartiene a tutti i cittadini per fare propaganda politica. Il Teatro Metastasio è una partecipata pubblica, e il regolamento per la concessione degli spazi parla chiaro: “Gli spazi del Teatro Metastasio, del Ridotto e del Teatro Fabbricone hanno il compito e lo scopo prioritario di ospitare la programmazione e le attività ad essa collegate che vengono annualmente promosse dalla Fondazione Teatro Metastasio. Questi spazi possono essere concessi in uso per l’effettuazione di attività teatrali e culturali. L’utilizzo degli stessi spazi, compatibilmente con le attività della Fondazione, può essere concesso a terzi (Enti, Associazioni, Istituzioni pubbliche e private) che ne facciano richiesta per la realizzazione di attività di spettacolo dal vivo e culturali, secondo quanto prevede il presente Regolamento e nel rispetto delle normative vigenti in materia di pubblico spettacolo e di sicurezza. La richiesta di utilizzo dello spazio dovrà essere presentata, secondo le modalità previste dal presente Regolamento, almeno 60 giorni prima della data dell’attività oggetto della richiesta”».
«Cosa c’e’di culturale in un comizio politico? - si chiede il M5S - La politica deve restare fuori dai nostri spazi culturali, e il sindaco Biffoni e il Pd dovrebbero essere i primi a dare il buon esempio e rispettare norme e regolamenti come è richiesto a tutti i normali cittadini». Il M5S farà un question time sulla vicenda nel prossimo consiglio comunale. Dura anche la segretaria provinciale della Lega, Patrizia Ovattoni, che insieme a Forza Italia e Fratelli d’Italia scrive: «Il rinnovamento per Prato non può passare da un teatro dove stasera non potrà che ripetersi la stessa triste tragedia».
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