Attenzione
Senz’acqua e riscaldamento. Il gelo blocca le autobotti
Protestano i residenti di Castellina e Pietà: «Con gli anziani in casa disagi gravi». C’è chi non sapeva nulla e alcuni negozianti non hanno neppure aperto bottega
PRATO. Dopo la giornata nera del 3 gennaio, che ha visto i rubinetti di mezza Prato (soprattutto a nord-est) funzionare a singhiozzo per un intervento di Publiacqua sull’anello idrico della città, per la zona della Castellina e le strade tra via Lambruschini, via del Palco e via di Canneto i disagi sono proseguiti anche ieri, venerdì 4 gennaio. Con riflessi anche a sud e a nord, perché Publiacqua ha allentato la pressione dell’acqua. La zona è rimasta a secco a causa dei lavori in corso in via Lambruschini, all’altezza del bar Miraglia, dove, intorno a Natale, si è verificato un guasto alla tubazione DN 700: l’arteria larga 70 centimetri che, girandole intorno, porta l’acqua a tutta la città. Così nell’area limitrofa al guasto l’acqua è tornata a mezzanotte di giovedì ma è stata di nuovo staccata alle 4,30 del mattino di ieri. Con inevitabili ripercussioni sull’utenza.
«Abbiamo 4 bambini e siamo senz’acqua da un giorno e mezzo – spiega Stefania Steele, residente in zona – La situazione per noi è ingestibile. In questi giorni abbiamo in casa anche i suoceri anziani e i disagi sono enormi». «Io non sapevo nulla – afferma Antonio Chiarenza, mentre come la signora Steele riempie alcune bottiglie d’acqua alla cisterna messa da Publiacqua in via Capponi – potevano anche avvisare. Abito verso il cantiere e siamo a secco. Ci si lava alla meglio con l’acqua delle bottiglie. Siamo tornati all’età della pietra».
Meno critico invece Andrea Limberti: «Noi siamo stati avvisati dell’interruzione – racconta mentre riempie le bottiglie – Publiacqua è stata corretta». A complicare la situazione ci si è messo anche il freddo: l’altra cisterna di Publiacqua, vicina alla Guglia (all’incrocio tra via del Palco, via Croce e via Miniati), si è ghiacciata e fino a dopo le 13 di venerdì (quando il sole l’ha scaldata) non è stato possibile per gli abitanti della zona rifornirsi d’acqua. Con il freddo e senz'acqua, qualcuno ha avuto anche qualche problema alla caldaia: «Stamattina è andata in blocco e sono rimasta senza riscaldamento - spiega Lucia Bartolini - Ho dovuto chiamare l’idraulico».
Giornate complicate anche per i commercianti della zona: venerdì il bar La Guglia è rimasto chiuso, mentre il giorno prima è toccato alla pasticceria Leo’s. Saracinesca già anche per alcuni parrucchieri. «I clienti ci stanno telefonando per sapere se siamo aperti - racconta Cristina Bartolini, dell’omonimo forno - Siamo riusciti a lavorare perché ci siamo attrezzati con bottiglie d’acqua minerale e vassoi usa e getta, altrimenti avremmo dovuto tenere chiuso. Alcune persone sono state avvisate del disagio per telefono o messaggio, ma noi no».
Rinaldo Vannucci, titolare del La Bottega delle Carni in via Miniati, è comprensivo: «Il disagio c’è. Ma quando una cosa va fatta bisogna portare pazienza». E in effetti il lavoro “andava fatto”. «È stato un intervento complesso - spiega Publiacqua - in un punto della rete da cui dipende l’approvvigionamento di tutta la città. Abbiamo cercato di limitare la mancanza d’acqua a una zona più piccola possibile e di finire prima della riapertura delle scuole (e del traffico)». Le operazioni sono terminate verso le 17 e, con le riaperture progressive della rete, la situazione è tornata alla normalità all’ora di cena.
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