Sicurezza
È morto a sessant’anni l’architetto Malinconi, ex assessore di Martini
Prato, l’esponente Pd è stato stroncato da una breve malattia. Insieme allo studio Architeam progettò “I Gigli” e le Galileo. Lascia la moglie Sabrina e due figli adolescenti. Camera ardente in Comune lunedì 7 dalle 15 alle 17
PRATO. Un grave lutto ha colpito il mondo professionale e quello della politica pratese. È morto dopo una breve malattia l’architetto Mario Malinconi, ex assessore ed esponente cittadino di spicco prima della sinistra e poi del centrosinistra pratese. Aveva 60 anni e lascia la moglie Sabrina, anche lei architetto e due figli, di 15 e 13 anni. La notizia della morte di Malinconi è giunta improvvisamente da Siena, dove l’architetto era ricoverato per un grave tumore dal novembre scorso. La morte è giunta improvvisa intorno alle 17 di ieri pomeriggio.
Malinconi faceva parte dal 1998 dello studio di progettazione Architeam insieme agli architetti Pietro Romeo e Sandro Cavicchioli. Proprio con loro ha collaborato ad alcuni importanti progetti a Prato e in regione. Fra i più noti, figurano il centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio, le cappelle del commiato della Croce d’Oro, le officine meccaniche Galileo a Firenze, il negozio Decatlhon nella vecchia sede accanto alla questura. Fra i progetti spicca anche il centro musicale dell’ex Valore all’ex cementizia delle Macine, progetto non andato mai in porto per il fallimento della Valore. Innumerevoli le co-progettazioni di capannoni di importanti aziende delle zone industriali di Prato, Campi e Calenzano, nonché di edilizia residenziale, popolare e anche di lusso.
Sul fronte politico, Malinconi faceva parte attualmente della direzione del Pd pratese come membro eletto ed anche della direzione regionale. È stato consigliere comunale dal 1985 al 1990, per entrare poi come assessore al patrimonio della giunta del sindaco Claudio Martini fra il 1990 e il 1995. Eletto nelle file del Partito Comunista Italiano, ha poi compiuto tutto il percorso di passaggio all’attuale Partito Democratico, entrando prima nel Pds, poi nei Ds, quindi nel Pd. Ma dopo quella data si è dedicato in prevalenza alla vita professionale di architetto, pur continuando la sua attività all’interno del partito. Di recente, ha fatto parte del gruppo di sostenitori della candidatura Fabiani (sinistra Pd) alle primarie per la segreteria regionale, poi vinte dalla renziana Simona Bonafè.
Il sindaco Matteo Biffoni e tutta la giunta comunale hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia di Malinconi per la prematura scomparsa dell'architetto. In accordo con la famiglia, rende noto il Comune, la salma di Malinconi sarà portata nel Salone Consiliare lunedì 7 gennaio a partire dalle ore 15. La camera ardente chiuderà alle ore 17 con la commemorazione da parte dell'amministrazione comunale e, successivamente, il trasporto della salma per la cremazione.
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