Gioco
Salvini lancia la sfida: "In Toscana cambia il vento, presto nostre anche Firenze, Prato e Livorno"
Il vicepremier a Montemurlo per consegnare ai carabinieri una villetta confiscata per mafia alla famiglia Cozzolino. Bagno di folla e selfie a raffica. Il tweet sulla quota 100
MONTEMURLO. Se il selfie è la misura della popolarità, quella del vicepremier Matteo Salvini viaggia col vento in poppa. Anche a Montemurlo dov’è arrivato per consegnare ai carabinieri la villetta a schiera confiscata per mafia alla famiglia di Pietro Cozzolino, 45 anni, condannato per traffico d’armi e droga, il ministro dell’interno ha ricevuto un piccolo bagno di folla non negandosi a qualsiasi richiesta di selfie, dalle forze dell'ordine, da simpatizzanti leghisti e da semplici cittadini. E sull’onda del momento, Salvini si è lanciato ad annunciare la prossima vittoria della Lega anche in quella parte di Toscana che ancora gli manca: Firenze, Prato e Livorno.
Questo è Emiliano, incontrato oggi a Montemurlo (Prato). 62 anni di età e 38 anni di contributi, ex salumiere, senza lavoro da due anni, oggi mi ha detto: GRAZIE Matteo, grazie al superamento della legge Fornero nel 2019 andrò in pensione e tornerò a vivere. Sono FELICE😊 pic.twitter.com/xafQvBlRes
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) 21 dicembre 2018
Salvini ha consegnato le chiavi della villetta (valore stimato 349.000 euro) al tenente colonnello Marco Grandini, comandante dei carabinieri a cui è affidata la custodia dell’edificio. Era presente anche il prefetto Rosalba Scialla, il direttore dell’Agenzia nazionale dei beni confiscati e il sindaco Mauro Lorenzini, che ha stretto la mano a Salvini lamentandosi però di non essere stato avvertito per tempo della sua visita, almeno per poter organizzare il servizio di sicurezza.
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“Vengo da ministro e non guardo al colore dell’amministrazione comunale – ha detto Salvini - Ho visto il curriculum di questo Cozzolino, fa accapponare la pelle. Il posto di questa gente è in galera. Questo è un altro tassello di tutti i beni confiscati come abbiamo fatti a Palmi, Palermo, Roma, Parma e come continueremo a fare presto in Sardegna”.
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Poi il ministro ha lasciato il posto al leader della Lega che ha lanciato il guanto di sfida della destra a quel che resta del governo di centrosinistra nella regione: “Sento in Toscana un vento di cambiamento e penso che quello che è successo a Pisa e Siena e presto succederà anche a Firenze, Prato e Livorno”.
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Il sindaco Lorenzini ha segnalato al ministro il problema degli scarti tessili. Nella manovra del governo sono scomparse le semplificazioni nello smaltimento per volere del M5S e gli scarti tessili sono di nuovo assimilati a rifiuti speciali, una scelta che mette in crisi le aziende del settore. Salvini ha detto che se ne occuperà. A margine della visita del ministro Salvini alcuni dimostranti contrari sia alla presenza dei mafiosi che al vicepremier, hanno esposto alcuni cartelli nei quali si diceva quanto costava ospitare nei carceri i detenuti e quanto costavano i richiedenti asilo.
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