Gioco
In Senegal e Camerun è nata una foresta grazie a Italiana Filati della famiglia Lucchesi
L’impresa pratese si è affidata alla fiorentina Treedom. Premiata la dipendente Polvani per i suoi 25 anni in azienda
PRATO. Li vedono crescere passo dopo passo. Con un click ne seguono la nascita e crescita, come bambini adottati a distanza. Gli ultimi germogli sono stati piantati il 12 dicembre scorso e, piano piano, si vedono le prime radici. Così la famiglia Lucchesi s’è fatta una “piccola” foresta aziendale grazie all’azienda fiorentina Treedom, l’unica piattaforma web al mondo che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online.
Se è vero che a Natale tutti sono più buoni, allora un’azienda con 122 anni di storia come l’Industria Italiana Filati dimostra di esserlo ancora di più con Madre Natura dando il suo piccolo contributo per salvare il pianeta contro inquinamento, deforestazione e cambiamenti climatici. Così ha rinnovato l’impegno con Treedom arrivando a piantumare finora una piccola foresta di 270 alberi, 50 dei quali sono stati piantati nel 2018. Cinquanta alberi di cacao che hanno visto la luce in Camerun il 12 dicembre scorso e 220 di mangrovia piantati in Senegal negli ultimi quattro anni. Una goccia nel mare, un modo per veicolare un bel messaggio a tutela dell’ambiente e dare il buon esempio a Natale, a un mese da Pitti Filati: gli alberi che compongono il piccolo polmone verde in Africa dell’Industria Italiana Filati assorbono dall’atmosfera qualcosa come 42710 chilogrammi di Co2!
Così il produttore pratese di filati pregiati segue le orme di realtà del calibro di Menarini, Birra Peroni e San Pellegrino che hanno deciso di impegnarsi nella salvaguardia ambientale legandosi a Treedom. Funziona così: l’azienda (ma può farlo anche un privato) destina un budget per l’adozione a distanza di alberi che vengono piantati, fotografati e geolocalizzati da parte di contadini locali. «Già in passato – racconta Chiara Lucchesi - io e mia sorella Teresa regalammo per Natale un albero ai nostri amici attraverso Treedom. Al di là dell’iniziativa personale, quella della sostenibilità ambientale per noi è una vera filosofia aziendale, non è un caso che siamo nel protocollo Detox di Greenpeace e nella rete “4sustainability”».
E non è un caso sulla pagina Facebook di Industria Italiana Filati si scelga di citare il filosofo Spinoza (“Tutte le cose e le azioni esistenti nella Natura sono perfette”) per raccontare la partnership con la community degli alberi. Un’azienda che ha fatto la storia del distretto (nel 1897 Guido Lucchesi produceva ed esportava tessuti) ma che guarda anche al futuro delle giovani generazioni contribuendo nel suo piccolo a invertire la rotta del cambiamento climatico e delle emissioni di gas serra. Intanto l’azienda ha deciso di omaggiare con un dono speciale i dipendenti più “fedeli” che lavorano in azienda da 25 anni.
Mercoledì sera, in occasione della cena per gli auguri di Natale all’agriturismo Squilloni, è stata premiata Silvia Polvani, che lavora nel commerciale. Aveva 18 anni quando è entrata nell’azienda di via del Ferro. Silvia è la prima a spegnere 25 candeline, un altro suo collega sarà premiato nel 2019. Antonio Lucchesi, il novantenne decano degli industriali pratesi, ex vice sindaco di Prato, le ha dedicato una lettera toccante con la sua formidabile, lucida, penna. E Silvia ha avuto come regalo un ciondolo d’oro a forma di lettera con i brillantini e le sue iniziali. «Un riconoscimento alla fedeltà reciproca – conclude Chiara Lucchesi - La forza dell’azienda, d’altro canto, sono i nostri dipendenti e collaboratori».
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