Il Tirreno

Prato

Prete pedofilo, respinta la richiesta di perizia psichiatrica

di Paolo Nencioni
La fettuccia che tiene lontani i cronisti al secondo piano del Tribunale (foto Sproviero/Batavia)
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La fettuccia che tiene lontani i cronisti al secondo piano del Tribunale (foto Sproviero/Batavia)

Don Paolo Glaentzer, parroco di Sommaia a Calenzano, è accusato di aver abusato di una bambina di 10 anni. Ammessa la costituzione di parte civile della Curia di Firenze, del Comune di Calenzano e dei genitori della minore

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PRATO. E' iniziato nella tarda mattinata di oggi, 18 dicembre, davanti al giudice dell'udienza preliminare il processo a carico di don Paolo Glaentzer, il parroco della chiesa di Sommaia (Calenzano) accusato di violenza sessuale su una bambina di 10 anni dopo essere stato sorpreso nella sua auto mentre la palpeggiava la sera del 23 luglio.

Il sacerdote, reo confesso, ora agli arresti domiciliari a Bagni di Lucca, è arrivato in Tribunale alle 12,30 su un cellulare della polizia penitenziaria ed è stato portato subito nell'aula al secondo piano, dove lo attendevano il suo avvocato difensore, il pubblico ministero Laura Canovai e l'avvocato Olivia Nati che rappresenta gli interessi della minore.

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Il processo viene celebrato a porte chiuse e nel corridoio al secondo piano del Palazzo di giustizia, a differenza di altri processi per reati simili, è stata sistemata una fettuccia che impedisce di avvicinarsi all'aula del gup, una misura non espressamente chiesta dalla Procura. I genitori della bambina, a cui la piccola è stata tolta dopo l'arresto del sacerdote, hanno atteso l'arrivo di don Glaentzer al bar del Tribunale.

Il giudice Costanza Comunale, sentite la parti, ha ammesso la costituzione di parte civile, oltre che dell'avvocato Nati per la bambina, dei genitori, della Curia di Firenze e del Comune di Calenzano. Il difensore dell'imputato ha chiesto che il suo assistito venisse giudicato col rito abbreviato (che consente lo sconto di un terzo della pena) condizionato a una perizia psichiatrica. Per questo ha depositato una consulenza nella quale si afferma che don Glaentzer sarebbe affetto da un disturbo psichico, ma il giudice, sulla base degli elementi già acquisiti durante le indagini, ha respinto la richiesta di perizia psichiatrica e ha rinviato per la celebrazione del processo con rito abbreviato al 5 marzo. Don Glaentzer ha assistito in silenzio a tutta l'udienza prima di essere riaccompagnato agli arresti domiciliari dalla polizia penitenziaria.

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